Ronaldo: “Forse smetto”

Incredibile quanto inaspettata dichiarazione dell’ex Fenomeno Ronaldo fatta alla Gazzetta dello Sport. Secondo il quotidiano infatti il campione brasiliano sta pensando di smettere con il calcio. Ritornando sull’argomento che sembrava già chiuso dell’offerta fatta dal Siena un paio di mesi fa, e che Ronaldo aveva già rifiutato, queste sono state le sue nuove parole:

“Non so davvero che cosa mi riserverà il futuro. Non so se continuare a giocare, o ritirarmi. Non ho ancora preso una decisione”

Parole che lasciano sconcertati milioni di suoi tifosi, che già stavano scommettendo in quale club sarebbe rinato. A margine della partita di beneficienza con gli amici di Zidane in cui l’attaccante aveva disputato anche 22 minuti, si erano già inseguite voci sul suo ritorno, che sembrava sempre più vicino.

Ronaldo ci riprova, e ancora in Italia

C’era chi lo dava per finito, chi lo vedeva bene solo nella sua terra natale, il Brasile, chi invece gli affibiava già un posto nella dirigenza di qualche club. Ma lui ha ancora intenzione di essere protagonista, e del ritiro proprio non ne vuol sentire parlare.

Ci riferiamo a Ronaldo, che a 32 anni, ma soprattutto con le ginocchia in condizioni pessime, sta per ritornare a giocare a calcio, e non in una squadretta del Qatar, o nel mediocre campionato carioca, ma in Italia. Per sua stessa ammissione un club di Serie A gli ha fatto un’offerta per farlo tornare a giocare ad alti livelli, ma per adesso il nome di questa squadra ancora non è dato saperlo.

Ronie e Dinho: in Brasile la festa porta guai

Brasile, terra di samba, di carnevale, di calciatori dai piedi buoni e… di feste fino all’alba. Sarà anche per questo che la maggior parte dei giocatori che approda da quest’altra parte del mondo soffre di saudade e chiede di tornare in patria appena possibile. E sarà per questo che ultimamente si sente parlare spesso di grandi campioni impegnati più a dimenarsi su una pista da ballo che a dimostrare il proprio valore su un campo di calcio.

E’ questa la storia di due fenomeni del calcio giocato, uno nel pieno della propria attività agonistica, seppur in cerca di un riscatto dopo una stagione deludente, ed uno fermo da mesi ai box per l’ennesimo infortunio subito: Ronaldinho e Ronaldo. Cominciamo dal Fenomeno (con la F maiuscola), che domani soffierà sulla sua trentaduesima candelina, ma che ha vouto anticipare la festa e godersi la compagnia di parenti ed amici in una nota discoteca di Rio de Janeiro. E fin qui nulla di male.

Peccato però che ad un certo punto della serata (in realtà era l’alba) un ammiratore abbia insistito un po’ troppo per avere un autografo del brasiliano, che sentendosi strattonato, ha reagito in malo modo, provocando quasi una rissa. La serata si è conclusa con Ronaldo (decisamente alticcio) che ha preferito dileguarsi dall’ingresso posteriore per evitare i flash dei paparazzi.

Ronaldo si offre al PSG

Il Flamengo farebbe carte false pur di fargli terminare la carriera in patria. Lo corteggia e lo coccola dallo scorso inverno, da quando cioè il Fenomeno è tornato nell’amato Brasile per recuperare dall’ennesimo grave infortunio della sua carriera. Per convincerlo a restare la squadra di Rio de Janeiro gli ha addirittura offerto la possibilità di completare la convalescenza all’interno dei suoi impianti sportivi, in attesa di una sua decisione sul futuro prossimo.

Ma Ronaldo non ha messo da parte l’idea di tornare a giocare in Europa, nel calcio che conta, dove avrebbe maggior visibilità a livello internazionale. E così periodicamente si torna a parlare del suo futuro, specie ora che il ginocchio è quasi completamente a posto dopo l’intervento di qualche mese fa.

Ed ecco avanzare la possibilità di vestire la maglia del Manchester City, appena acquistato dagli arabi e in cerca di visiblità e successi in campo nazionale ed europeo. Ronaldo si è detto entusista all’idea di formare con Robinho una coppia da 50 gol a stagione, ma non vuole mettere limiti alla provvidenza ed ora lancia segnali di stima verso una grande del calcio continentale, il Paris Saint Germain.

Due palloni d’oro e rimanere senza squadra…

Qualche anno fa Moratti poteva vantare due nomi per l’attacco interista che avrebbero fatto tremare di paura qualsiasi difesa: Recoba-Ronaldo. Oggi questa coppia sudamericana potrà far tremare al massimo le panchine del parco. Entrambi infatti, nonostante un grande passato e la non veneranda età, sono disoccupati.

Non andranno di certo in fallimento, anzi ne approfitteranno per spendere qualcuno dei tanti milioni messi da parte in questi anni, ma vedere alcuni dei nomi che ora vi faremo senza una squadra di fianco fa una certa impressione.

Ronaldo verso il Flamengo

Se era già parlato lo scorso inverno, quando Ronaldo si era trasferito in pianta stabile dalle parti di Rio De Janerio ed aveva lasciato intendere di voler indossare un giorno la maglia del club più titolato del Brasile, il Flamengo.

All’epoca sembrò una di quelle notizie confezionate tanto per riempire le pagine dei giornali ed accendere i sogni dei tifosi, ma evidentemente le dichiarazioni di Ronie e della società brasiliana avevano un fondo di verità, se è vero che a distanza di mesi vengono riproposte e confermate. A parlare stavolta è Marcio Braga in persona, presidente del Flamengo, in un’intervista a GloboEsporte:

Siamo già d’accordo con l’agente di Ronaldo. Quando sarà guarito ci siederemo a un tavolo per definire il contratto.

Ronaldo: il futuro, i figli, la dieta

Dopo tanto clamore sulla sua vita privata, Ronaldo torna a parlare di calcio giocato, di recupero fisico, di progetti per il futuro. Lo fa dalle telecamere di Rede Globo, nella trasmissione Mais Voce, in un’intervista subito ripresa da Globoesporte.

E’ tornato ad essere loquace, dopo i giorni della vergogna che lo hanno visto rinchiudersi in casa, protetto da parenti ed amici, pronti a difenderlo contro l’assalto dei paparazzi. Ma ora parla ed è un fiume in piena:

Subire una rottura totale del tendine rotuleo è molto difficile. Bisogna avere uno squilibrio muscolare e io in effetti lo avevo. La prima volta ci ho messo un anno e mezzo per recuperare, questa volta lo farò in molto meno tempo, penso di impiegare la metà.