Roma, stop al ritiro

All’annuncio della società i giocatori avevano mugugnato e lo stesso Spalletti si era detto poco favorevole alla decisione, ma poi, volenti o nolenti, tutti avevano chinato la testa, accettando il

Le minacce di Lotito in attesa del derby

Il momento è delicato in casa Lazio, dopo le tre sconfitte consecutive che hanno fatto arrestare la corse verso un piazzamento Uefa, regalando una classifica ben poco esaltante. La debacle di Siena ha convinto il Presidente Lotito a spedire la squadra in ritiro in quel di Norcia, nella speranza che qualche giorno di tranquillità possa giovare ai biancazzurri in vista del derby di sabato.

Lo stesso patron laziale in settimana aveva lanciato delle vere e proprie minacce all’indirizzo dei suoi, promettendo  tagli degli stipendi e ritiro perenne nel caso la squadra non mostri in campo qualche segno di vita. Ma Lotito non è ancora soddisfatto ed oggi è tornato a tuonare, ribadendo il concetto espresso in questi giorni:

La Lazio deve reagire subito, Pasqua è il periodo della Resurrezione e già nel derby voglio vedere questi cambiamenti. Ci sto mettendo tutto l’impegno per dare una scossa a questa squadra, mi auguro che i calciatori abbiano ritrovato la serenità, la voglia di combattere, di dimostrare ai tifosi sacrificio, determinazione, atteggiamento volitivo. Se non raggiungeranno quest’obiettivo, si proseguirà in questo ritiro. Se non cambierà il loro approccio, l’atteggiamento della società non cambierà.

Chi si rivede in quel di Roma…

La Roma, alla disperata caccia del quarto posto in campionato, sta già ponendo le basi per la prossima stagione. Una stagione all’insegna del low cost, con tanti piccoli acquisti che possono rivelarsi grandi affari come quello portato a termine lo scorso gennaio quando arrivò Marco Motta. Molto dipenderà dalla posizione finale del campionato, ma intanto i primi nomi già si fanno.

Tra tutti questi, il più clamoroso sarebbe un ritorno, quello di Christian Chivu. Il romeno, passato due anni fa all’Inter, come capita spesso nella squadra nerazzurra, è arrivato per una vagonata di denaro per poi giocare poco e niente. Lo hanno frenato parecchi infortuni, ma anche quando stava bene, non ha mai ripetuto le incredibili annate in maglia giallorossa, quando veniva considerato uno dei migliori difensori del mondo. Il problema? Forse nella testa.