Diego-Amauri: è Brasiljuve

In attesa dell’arrivo di Felipe Melo, la Juve dei brasiliani comincia a dare spettacolo grazie alle magie del neo-acquisto Diego ed al carioca-quasi italiano Amauri. I tifosi bianconeri giunti a

Montella si ritira

L’aeroplanino è atterrato. Vincenzo Montella, dopo 19 stagioni tra i professionisti, si ritira. Il calcio perde uno dei più forti marcatori di sempre, nonché uno dei più simpatici calciatori che,

Totti: tra un anno mi ritiro!

Chiedo scusa ai tifosi giallorossi per il titolo infelice, basato non su un’affermazione seria del capitano, ma su una battuta a beneficio dei giornalisti durante la conferenza stampa del Candela-day.

Che fine ha fatto George Weah?

Diavolo Nero, Il Re Leone, Big George, King George, Giorgio, La Pantera: sono alcuni dei soprannomi che hanno accompagnato la lunga carriera di George Weah, noto in questo angolo del mondo per aver vestito la maglia del Milan sul finire degli anni novanta.

Nel recensire la sua biografia non si può non ricordare la conquista del Pallone d’Oro nel 1995, primo in assoluto consegnato nelle mani di un calciatore non europeo ed unico ad oggi a finire nella bacheca di un africano. Di lui i tifosi rossoneri ricordano la straordinaria forza fisica, l’elganza nei movimenti e quella capacità di render semplici anche le giocate più complicate, come quando, in una gara contro il Verona, percorse 90 metri e scartò almeno sette avversari prima di infilare la porta avversaria.

Con il Milan ha giocato fino al gennaio del 2000, contribuendo alla conquista di due scudetti, ma poi che fine ha fatto George Weah?

Roma, stop al ritiro

All’annuncio della società i giocatori avevano mugugnato e lo stesso Spalletti si era detto poco favorevole alla decisione, ma poi, volenti o nolenti, tutti avevano chinato la testa, accettando il

Che fine ha fatto la coppia Salas-Zamorano?

Facciamo un piccolo strappo alla regola, e nel ricordare due grandi calciatori, Marcelo Salas ed Ivan Zamorano, non potevamo considerarli separati. Uniti nel calcio italiano, anche se non hanno mai vestito la stessa maglia, hanno fatto la storia del calcio cileno, avendo fatto raggiungere al loro Paese, grazie ai loro gol, i risultati migliori della sua storia.

E’ un bel po’ che non si sentono, il più vecchio, Zamorano, da quando ha lasciato l’Inter nel 2001, il più giovane, Salas, da quando due anni dopo andò via dalla Juventus. Si credeva che per entrambi potesse esserci un futuro in Italia. Soprattutto per Zamorano che ha lasciato il suo segno nella storia nerazzurra. Ma come capita spesso ai calciatori sudamericani, per quanto possa essere stata gloriosa la loro carriera, dopo un po’ svaniscono nel nulla.

Le minacce di Lotito in attesa del derby

Il momento è delicato in casa Lazio, dopo le tre sconfitte consecutive che hanno fatto arrestare la corse verso un piazzamento Uefa, regalando una classifica ben poco esaltante. La debacle di Siena ha convinto il Presidente Lotito a spedire la squadra in ritiro in quel di Norcia, nella speranza che qualche giorno di tranquillità possa giovare ai biancazzurri in vista del derby di sabato.

Lo stesso patron laziale in settimana aveva lanciato delle vere e proprie minacce all’indirizzo dei suoi, promettendo  tagli degli stipendi e ritiro perenne nel caso la squadra non mostri in campo qualche segno di vita. Ma Lotito non è ancora soddisfatto ed oggi è tornato a tuonare, ribadendo il concetto espresso in questi giorni:

La Lazio deve reagire subito, Pasqua è il periodo della Resurrezione e già nel derby voglio vedere questi cambiamenti. Ci sto mettendo tutto l’impegno per dare una scossa a questa squadra, mi auguro che i calciatori abbiano ritrovato la serenità, la voglia di combattere, di dimostrare ai tifosi sacrificio, determinazione, atteggiamento volitivo. Se non raggiungeranno quest’obiettivo, si proseguirà in questo ritiro. Se non cambierà il loro approccio, l’atteggiamento della società non cambierà.

Lotito minaccia il ritiro perenne

Aria di tempesta in casa Lazio, dopo le tre sconfitte consecutive che hanno allontanato i biancazzurri dalla speranza di raggiungere un posto in Uefa. Il primo provvedimento messo in atto