Bologna: si riparte da Pioli

Cacciato Bisoli, il Bologna vuol ripartire da un bolognese di adozione, Stefano Pioli, il quale conosce bene la società avendone allenato gli allievi. L’ex allenatore del Chievo e del Parma ha voglia di riscatto dopo essere stato esonerato dal Palermo ancor prima dell’inizio del campionato, e così i felsinei hanno trovato in lui l’uomo giusto per uscire dall’impasse dell’ultimo posto in classifica con appena un punto messo in cantiere.

Ma ciò che davvero non va in questo Bologna è la gestione societaria. Una pecca ammessa dallo stesso presidente Guaraldi che ha definito “dilettantesca” la gestione fino a questo momento. Ammette di aver sbagliato ad assumere e subito dopo licenziare i dirigenti Bagni e Pedrelli, come ha sbagliato molto in campagna acquisti. Secondo lui infatti, anche se a pagare è sempre l’allenatore, è la squadra la vera responsabile di questa situazione tragica, ma si rende anche conto che è più facile cambiare il tecnico piuttosto che un’intera rosa.

Bologna, Ballardini dice no, arriva Pioli?

 Sono giorni di caos in casa Bologna, e l’ennesima sconfitta contro l’Udinese ha lasciato chiari segni nella squadra di Bisoli. O forse dovremmo dire nell’ ex squadra di Bisoli, visto che l’allenatore sembra davvero ad un passo dall’ esonero. Nonostante il presidente Albano Guaraldi non si sia sbilanciato, sembrano ormai pochissime le chance che Bisoli possa rimanere sulla panchina. L’allenatore ha così commentato la notizia di un suo possibile esonero:

Io ho lavorato bene, sono tranquillo. Certo la situazione in classifica è quella che è, sarà la società eventualmente a valutare la situazione

 

E probabilmente la società la sta davvero valutando, visto che sono stati molto intensi in questi giorni i contatti con Ballardini, che fino a ieri sera sembrava ad un passo dal diventare il nuovo allenatore dei rossoblu. Ma dopo la cena tra il mister e il direttore generale Zanzi, sembra che le cose siano cambiate. Il problema probabilmente non riguardava l’ingaggio, quanto la lunghezza del contratto. Ballardini chiedeva un biennale mentre il Bologna voleva fargli firmare un annuale con opzione di rinnovo.

Bologna, Bisoli spera in un’Inter malata

Neanche il tempo di festeggiare il punto strappato alla Juventus in quel di Torino che il Bologna si ritrova ad affrontare un’altra prima della classe (almeno sulla carta). La gara contro l’Inter a questo punto del campionato poteva essere accolta come una benedizione, vista la difficoltà dei nerazzurri di alzare la testa. Ma l’esonero di Gasperini e l’arrivo di Ranieri mescolano le carte e rovinano i piani del tecnico Bisoli, che spera in un’Inter ancora malata:

Ho visionato le ultime partite dell’Inter, ma non so se con l’arrivo di Ranieri la squadra farà gli stessi movimenti. Al di là dei grandi campioni che tutti conosciamo, ci sarà qualcosa di diverso e noi dovremo essere pronti al cambiamento. Saranno sicuramente aumentate le loro convizioni sul campo  Spero che sia un’Inter con qualche ‘malanno’, che abbia almeno un po’ di raffreddore.

Serie A 2011/2012: conosciamo il Bologna

Foto: AP/LaPresse

Il Bologna sarà una delle squadre più enigmatiche del prossimo campionato. Prevedere un torneo sereno per una squadra che ha cambiato dirigenza 5 volte in un anno non è semplice, ed anche se adesso le cose sembrano essersi messe a posto, non è detto che tutto sia stato davvero risolto.

I felsinei cominceranno il nuovo campionato con una squadra rivoluzionata, a partire dall’allenatore, Pierpaolo Bisoli che in A finora non ha brillato molto. Ma ciò che più conta per i tifosi è la squadra che è stata senza dubbio rivoltata completamente. Da giugno ad oggi sono arrivati una decina di giocatori, molti di questi saranno nella formazione iniziale, mentre sono partiti 5 titolari (Viviano, Meggiorini, Britos, Buscè ed Ekdal), più altri titolari 2-3 potenziali.

Bologna: Malesani ad un passo dall’addio, da Bisoli a Zenga per sostituirlo

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Non è sicuro, ma quasi. Alberto Malesani ha detto chiaro e tondo al nuovo presidente che il progetto che ha avviato per il Bologna non lo convince. Quest’anno l’allenatore è riuscito nel miracolo di tenere dritta la barra nonostante la società fosse stata sull’orlo del fallimento, ha tenuto insieme la squadra mentre molti validi giocatori avevano cominciato a cercarsi una sistemazione, e soprattutto ha conquistato una salvezza tranquilla nonostante la penalizzazione.

Per questo ora molte grandi società lo vogliono ingaggiare (vedi Lazio e Genoa), e dunque non si accontenterà di ripetere l’annata che ormai sta finendo. Malesani, con la schiettezza che lo contraddistingue, ha detto che così non si va avanti e che, se non gli costruiscono una rosa per ben altre posizioni, lascerà la barca che ha appena contribuito a portare in porto.

Cagliari, esonerato Bisoli

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La notizia era nell’aria da diverse ore, ma solo in tarda serata è arrivata l’ufficialità: dopo dodici giornate di campionato, Piepaolo Bisoli non è più l’allenatore del Cagliari. A renderlo noto è la società isolana dalle pagine del proprio sito ufficiale:

La società Cagliari Calcio nella sua massima espressione di vertice ed il tecnico Pierpaolo Bisoli hanno raggiunto in serata l’accordo che porta all’interruzione del rapporto di lavoro in essere. Tale evento non rappresenta in alcun modo la bocciatura professionale inerente l’operato dell’allenatore cui va il più sentito riconoscimento e ringraziamento per l’ottimo lavoro sin qui svolto. Purtroppo troppo spesso nel calcio si è figli dei risultati e molte volte si è costretti ad assumere decisioni che contrastano con i sentimenti ed i rapporti umani. Bisoli è e sarà sempre più un grande allenatore, da questa avventura può uscire solo a testa alta per i meriti tecnici ed umani che gli vanno riconosciuti.

Serie A 2010/2011: Cagliari

L’impresa del Cagliari sarà tra le più ardue della A, dato che non è una squadra che si accontenta della salvezza, ma dovrà tentare di stupire senza colui che per due anni l’ha guidata con ottimi risultati, Massimiliano Allegri. Senza uno dei migliori allenatori del panorama calcistico italiano, fare bene con una squadra senza grossi nomi diventa molto complicato, specie se in panchina siede uno come Pierpaolo Bisoli che la A l’ha conosciuta solo da calciatore.

E’ vero che lo scorso anno con il Cesena è riuscito nell’impresa di portare il club in A dopo 19 anni, ma il massimo campionato è tutta un’altra cosa. Per sua fortuna Bisoli lo potrà fare con una squadra al completo dato che, prestiti a parte, non è partito nessuno rispetto allo scorso anno, anche se riuscire a trattenere Marchetti fino a fine agosto sarà davvero dura.