Inter, Afellay subito, Vucinic a giugno

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Prende forma l’Inter di Benitez, apparsa troppo Eto’o-dipendente fino a questo momento. Per questo bisogna necessariamente dare al tecnico spagnolo gli uomini adatti, e questi potrebbero essere Afellay e Vucinic. Il primo dovrebbe arrivare sin da gennaio per volontà della stessa squadra, il PSV Eindhoven, che ha messo sul mercato il fantasista per poter recuperare dagli oltre 17 milioni di euro di debiti.

Per lui la concorrenza si chiama Manchester United e Real Madrid, ma dovrebbe essere Milano la destinazione preferita dal calciatore, come hanno confermato gli stessi olandesi  che hanno ammesso che l’Inter è in vantaggio sulle avversarie.

Qualificazioni Euro 2012: Serbia sconfitta dall’Estonia, impresa Montenegro

Incredibile serata di qualificazioni all’Europeo 2012. Il risultato più sorprendente avviene proprio nel girone dell’Italia, ma non è lo 0-0 degli azzurri, bensì la sconfitta della nostra principale rivale. La Serbia infatti perde in casa contro l’Estonia una gara sulla carta forse troppo semplice, tanto da far tenere la guardia troppo bassa ai balcanici. La nazionale di Krasic e tanti altri “italiani” passa in vantaggio con Kuzmanovic, ma poi ha un calo di tensione talmente impressionante da subìre due reti in 10 minuti.

Addirittura nel finale Lukovic segna anche l’autorete che dimostra che la serata per i serbi è andata tutta storta, e consegna il secondo posto del girone all’Estonia che non si sarebbe mai aspettata un regalo simile. Insieme alla Serbia a 4 punti troviamo anche l’Irlanda del Nord e la Slovenia che divora 5-1 le Far Oer con tripletta di Matavz.

Serie A 5a giornata: Roma – Inter 1-0

Anticipo quinta giornata serie A.
Stadio Olimpico, Roma.
Roma-Inter 1-0
Rete: 47′ st Vucinic

Giallorossi accorti, lo detta la contingenza: quattro giornate senza vittoria sono troppe per una piazza esigente e una rosa che, impreziosita dall’arrivo di Marco Borriello (schierato da Claudio Ranieri al fianco di Francesco Totti), dovrebbe lottare per lo scudetto.

Al 4-4-2 del testaccino, Benitez replica schierando l’usuale 4-2-3-1 che ha in Milito il terminale offensivo più avanzato alle cui spalle agisce il trio composto da Eto’o, Pandev e Sneijder. Mancano Julio Sergio da una parte e Samuel dall’altra: al loro posto Lobont, custode della porta capitolina, e Cordoba, in supporto al colosso Lucio.

La prima conclusione è degli ospiti – al 1′ Stankovic impegna l’estremo avversario con un tiro dalla distanza – mentre si può parlare di palla gol per la Roma al 18′, quando Totti pesca Perrotta sul cui inserimento Julio Cesar mette una pezza. Squadre corte e coperte, pochi spazi per le incursioni, estrema attenzione in fase di retroguardia: i pericoli nascono con conclusioni dal limite.

Lazio-Roma 1-2 – Video – Posticipo 34^ giornata

Una partita che vale la stagione, di quelle che potrebbero significare il paradiso per l’una e l’inferno per l’altra, ma anche di quelle che potrebbero sancire la fine di un sogno proprio per mano degli odiati cugini, che pagherebbero oro pur di non vedere la propria città dipinta di “quei” colori. E’ il derby della Capitale, forse il più sentito sul suolo italiano, specie in questo momento della stagione, quando i giallorossi lottano per il tricolore, mentre i biancazzurri non sono ancora usciti dalla situazione critica.

Ore 18:30 e la città si ferma davanti alla tv per assistere ad uno dei derby più decisivi degli ultimi anni, con la Roma che sogna il quarto scudetto della sua storia e la Lazio che vuole rompere le uova nel paniere, prendendo due piccioni con una fava e salvando faccia e stagione. I biancazzurri, padroni di casa per l’occasione, partono meglio dei cugini, mentre dall’altra parte Totti, De Rossi e Vucinic giocano al di sotto delle proprie possibilità. E’ il minuto numero 13 quando lo stadio esplode di gioia, grazie ad un grande lancio di Ledesma, perfettamente concretizzato da Tommaso Rocchi. La Roma accusa il colpo e fino alla fine del primo tempo non riesce a rendersi pericolosa dalla parti di Muslera.