Da la Pena si ritira

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Ivan De la Pena ha detto basta, il suo fisico non ce la fa più a reggere i ritmi del calcio, ed ha così deciso di ritirarsi. Uno dei più grandi talenti mondiali, la cui storia però è forse tra le più tristi, da lunedì prossimo non tirerà più calci ad un pallone.

Lo ha annunciato lui stesso in conferenza stampa ieri, una conferenza commovente in cui è scoppiato in lacrime mentre ringraziava l’Espanyol per i 9 bellissimi anni che ha trascorso con quella maglia, ma anche le altre squadre in cui ha militato, tra cui anche la Lazio, in cui ha disputato due stagioni.

Muslera vuole la Champions

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Probabilmente nessuno ci avrebbe scommesso un solo euro ad inizio stagione, ma la Lazio di Edy Reja ha dimostrato di essere una squadra compatta e capace di lottare per le prime posizioni in classifica. Un’annata straordinaria per l’undici capitolino, in una piazza che pretende l’impossibile e che vorrebbe vedere la propria squadra all’altezza delle prime della classe.

Ma quello che proprio non è andato giù alla curva biancazzurra è stata l’incapacità di vincere il derby nella gara che ha rappresentato l’ennesima umiliazione per gli aquilotti. E allora ecco arrivare critiche e fischi verso la squadra e verso il suo condottiero. Una situazione che infastidisce l’ambiente laziale, ma che non disturba più di tanto Muslera, convinto che questa Lazio possa togliersi grandi soddisfazioni e conquistare un posto in Europa:

Niente scuse, adesso per noi conta solo raggiungere l’Europa.

Lazio – Cesena 1-0: fotogallery

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L’ennesimo derby perso ha lasciato nei cuori dei tifosi laziali un malumore difficile da dimenticare, con polemiche che si sono protratte per tutta la settimana. La gara interna contro il Cesena diventava dunque fondamentale per i biancazzurri, che faticano a svegliarsi dal lungo sogno che li ha visti per mesi nelle prime posizioni di classifica. Un clima teso, che avrebbe potuto far precipitare la situazione, se solo Zarate dopo un giro di lancette non avesse portato in vantaggio i suoi, mettendo in discesa la gara dei padroni di casa.

Gli uomini di Ficcadenti nella seconda parte di gara hanno tentato il difficile recupero, ma alla fine la Lazio esulta e si porta momentaneamente in quarta posizione, superando l’Udinese, impegnata domani in casa contro il Catania.

Serie A 30a giornata: Lazio – Cesena 1-0

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Anticipo della trentesima giornata di Serie A
Stadio Olimpico, Roma
LazioCesena 1-0
Rete: 1′ pt Mauro Zarate

Lazio in cerca di riscatto dopo l’ennesima delusione nel derby della Capitale, Cesena in cerca di punti salvezza contro una compagine che – soprattutto in casa – lascia poco spazio agli attaccanti avversari (solo 12 gol subiti nelle gare tra le mura amiche). Il primo anticipo della 30esima giornata di campionato si presenta così, con una Lazio inedita per via delle squalifiche del dopo derby ed un Cesena privo di una delle sue punte di diamante, Giaccherini, fermato dal giudice sportivo.

Neanche il tempo di recitare le formazioni e di registrare il numero dei paganti all’Olimpico, che già i padroni di casa fanno esultare la Curva Nord. Mauri furoreggia sulla fascia sinistra e crossa al centro per Zarate, piatto destro preciso ed è l’1-0 per la Lazio.

Nesta si ritira a giugno?

Trentacinque anni suonati, diciotto dei quali trascorsi a tirar calci ad un pallone, a rincorrere gli attaccanti avversari ed a sollevare trofei con la maglia della Lazio, del Milan e

Ibra tre giornate di stop, stangata sulla Lazio

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Il Milan sperava nella clemenza del giudice sportivo, ma di questi tempi non c’è spazio per il perdono, neanche se ti chiami Zlatan Ibrahimovic. Lo svedesone, dopo aver contribuito in maniera determinante alla cavalcata vincente dei rossoneri, rischia ora di compromettere la conquista del titolo, tirandosi fuori da una delle gare più importanti della stagione.

Il fattaccio è andato in scena ieri all’ora di pranzo, quando il Milan cercava la rimonta contro il Bari ultimo in classifica ed in vantaggio sul terreno di San Siro. Forse frustrato per la poca incisività in zona gol, forse affamato (vista l’ora), forse desideroso di raggiungere la doccia prima dei compagni, Ibra si è lasciato andare ad un gesto poco sportivo, colpendo un avversario con una manata.

Il gesto non è sfuggito all’arbitro, che lo ha immediatamente espulso, costringendo il Milan a giocare in inferiorità numerica per il resto della gara. Ma la vera doccia fredda è arrivata oggi, quando il giudice sportivo ha deciso di infliggere tre giornate di squalifica allo svedese.

Montella-Reja: Lazio favorita nel derby

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Pomeriggio rovente domani sotto il Cupolone, dove andrà in scena il derby della Capitale, tra una Roma che ha voglia di riscatto dopo l’eliminazione in Champions League ed una Lazio lanciatissima verso la conquista di un posto nella massima competizione del prossimo anno. Molti i motivi di interesse, come ad esempio la voglia di Reja di vincere finalmente la sua prima stracittadina, ma anche l’esordio di Montella da allenatore in un derby, dopo aver regalato parecchi dispiaceri alla Curva Nord nei suoi anni da giocatore. Chi parte favorita? Naturalmente la Lazio, come recita la classifica e come ricorda Vincenzo Montella:

Il favorito è sempre chi sta avanti in classifica. Ma noi non abbiamo paura. Dal punto di vista mentale la squadra sta molto bene, ha capito gli errori. Ho chiesto di arrivare al derby con la massima serenità per esprimere le energie da quando fischia l’arbitro, non prima. Non si può pensare di fare spettacolo all’improvviso, ma i giocatori si stanno ritrovando e ne sono consapevoli. Ho trovato una Roma in difficoltà, c’erano problemi che non sto a sindacare, ma il gruppo è affiatato e vuole riprendersi qualcosa che le compete.

Lazio – Palermo 2-0: fotogallery

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Strano destino quello di Cosmi, “costretto” a debuttare sulla panchina del Palermo nella non facile gara contro la Lazio, in quella che per lui rappresentava una sorta di derby, vista la fede per i colori giallorossi. I rosanero erano chiamati a dimenticare in fretta il 7-0 casalingo rimediato contro l’Udinese, che tanto caro è costato a Delio Rossi.

Ma il cambio d’allenatore sembra non aver giovato ai siciliani che al minuto numero 6 erano già sotto per effetto della rete messa a segno da Sculli, il quale si ripeteva di lì a poco infilando nuovamente Sirigu. Un 2-0 messo in cassaforte nel primo quarto di gara e custodito poi per i restanti settanta minuti, mentre il Palermo sembrava non riuscire a svegliarsi dal lungo incubo iniziato una settimana fa.

Serie A 28a giornata: Lazio – Palermo 2-0

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Posticipo della ventottesima giornata di serie A.
Stadio Olimpico, Roma:
Lazio-Palermo 2-0
Reti:
7′ pt e 18′ pt Sculli (L)

Misurare la maturità del Palermo che, privo dell’esonerato Delio Rossi, ha modo di misurare gli effetti della scelta di patron Zamparini il quale, senza sentire ragioni, ha deciso di cancellare l’esperienza dell’ex laziale che paga il 7-0 interno contro l’Udinese. In barba a quanto – moltissimo, diciamo noi – di buono fatto dal tecnico, sostituito dal grintoso Serse Cosmi, i rosanero hanno una nuova guida tecnica e provano a rispondere alla chiamata di presidente e tifosi.

Sulla strada degli isolani, ci finisce una Lazio desideraìosa di difendere con unghie e denti la zona Champions League: insidiati dall’Udinese, gli uomini di Reja non possono fallire per non perdere la quarta posizione in graduatoria. Di fronte a uno stadio Olimpico che mostra parecchi spazi vuoti, i biancocelesti si affidano a un modulo spregiudicato che, semmai ce ne fosse bisogno, chiarisce le intenzioni dei padroni di casa: due trequartisti, Zarate ed Hernanes, alle spalle di Floccari, unica punta di riferimento. Di contro, Cosmi imbottisce il centrocampo e mette Pastore a ridosso di Hernandez.

Milan – Lazio 0-0: fotogallery

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Il Milan arresta la sua corsa e regala segnali di speranza alle dirette inseguitrici, preoccupate dallo strapotere di una squadra che riesce ad imporsi lontana dalle mura amiche anche in inferiorità numerica (vedi la trasferta di Catania). A regalare speranza a mezza Serie A è la Lazio, salita a Milano con la consapevolezza di aver già raggiunto la quota salvezza (leggi le dichiarazioni di Edy Reja al termine della gara con la Fiorentina) e con la speranza di metter punti in cascina per l’approdo all’Europa League.

Vero è che il Milan corsaro ammirato in Sicilia lo scorso fine settimana è solo un ricordo, ma è anche vero che il merito è tutto di una Lazio compatta, attenta e determinata a non tornare a casa con la pancia vuota.

Serie A 23a giornata: Milan – Lazio 0-0

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Anticipo della ventitreesima giornata di serie A.
Stadio Giuseppe Meazza di San Siro, Milano:
Milan-Lazio 0-0

Tutta Napoli a tifare Lazio e rivivere, seppure a dita incrociate, le epiche sfide contro il Milan che hanno segnato un’epoca calcistica: quella della fine degli anni Ottanta. San Siro, invece, presentava uno stadio Meazza discretamente affollato per l’entusiasmo del pubblico locale di poter conservare il primato in classifica con i sette punti di distacco dai secondi. La vittoria, infatti, avrebbe consentito al Milan di compiere un ulteriore passo in direzione dello scudetto e, come segnalato da mister Allegri nel corso della conferenza della vigilia, avvicinare la fatidica quota degli ottanta punti (che a noi pare difettare in eccesso: ne serviranno meno). Compito, in ogni caso, tutt’altro che semplice anche perchè la Lazio, attualmente terza forza del campionato, è giunta a Milano con la voglia di impressionare e invertire il trend non positivo – in termini di gioco quantomeno – delle ultime prestazioni.

I padroni di casa erano costretti alla rinuncia di Van Bommel per squalifica e Ambrosini per infortunio: Allegri decide di rilanciare Pato al fianco di Ibrahimovic con l’inamovibile Robinho a sostegno. Tra i nuovi acquisti, subito spazio a Emanuelson con Thiago Silva sulla linea dei centrocampisti. Tra i laziali, Reja non poteva disporre di Zarate – anch’egli out per squalifica – e Floccari mentre non poteva che essere gradito il rientro di Dias in difesa. Anche l’allenatore biancoceleste ha investito fin dal 1′ su un neo acquisto: Sculli al cui fianco non poteva che essere confermato l’eroe di sabato scorso. Quel Kozak che portava in dote una doppietta alla Fiorentina.

Lazio – Fiorentina 2-0: fotogallery

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Quaranta punti messi in cascina, quota-salvezza raggiunta e controsorpasso sulla Roma (in attesa della gara di domani). La Lazio non può che esultare al termine del primo posticipo della ventiduesima giornata di campionato, anche se la gara contro la Fiorentina non ha offerto grandi emozioni agli infreddoliti spettatori dell’Olimpico. Edy Reja però è soddisfatto ed sprona i biancazzurri a far meglio per concludere la stagione al meglio, nella speranza di conquistare un posto in Europa:

Oggi abbiamo 40 punti, siamo salvi e di conseguenza quello che viene sarà in più. Lotteremo per l’Europa League, questo è il nostro obiettivo. Se lo centreremo avremo fatto un grande campionato.

Serie A 22a giornata: Lazio – Fiorentina 2-0

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Anticipo della ventiduesima giornata di serie A.
Stadio Olimpico, Roma:
Lazio-Fiorentina 2-0
Reti:
24’ st rig. E 28’ st Kozac (L)

Il quarto posto con sorpasso dei cugini giallorossi, in casa lazio, brucia un po’: non solo per l’evidente rivalità tra dirimpettai ma anche perché, con la ripresa della massima serie dopo la pausa natalizia, le Aquile hanno di fatto dilapidato parecchi punti e perso buona parte del vantaggio conquistato a margine di una prima parte di stagione da applausi. Risalire la china di un quarto posto dignitoso ma amaro per aver guidato per più giornate la graduatoria: lo stimolo in casa biancoceleste non manca né – ovviamente – può venire meno a una Fiorentina che resta in un periodo non brillante e continua a far notare una carenza manovra preoccupante. Se non altro perché Prandelli aveva abituati a ben altro.

Reduci entrambe, le due squadre, da una giornata poco positiva: netto il ko dei locali in terra bolognese (con tanto di rissa finale pagata cara da Zarate: tre turni di squalifica), scialbo pari interno per i Viola contro un Lecce che ha meglio figurato. Croniche, in casa gigliata, le assenze di Vargas, Natali, Jovetic, Frey e Mutu. Sinisa Mihajlovic tiene fuori D’Agostino per lanciare Donadel; Santana e Montolivo al centro della mediana, il trio Cerci-Gilardino-Ljajic ha il compito di sfondare. Reja, invece, decide di ripartire senza Hernanes: pronto il 4-4-2 con Gonzalez, Mauri, Brocchi e Ledesma in mezzo. In attacco, Floccari e Kozac.