Michel Platini: le Roi

C’è chi sostiene che Platini non sarebbe stato Platini, se non avesse giocato nella Juventus. Tutte storie! La verità è che Michel Platini “era il calcio”, uno dei più grandi numeri 10 che si sia mai visto calcare un campo di gioco.

Cresciuto calcisticamente in Francia (nel Nancy prima, nel Saint Etienne poi), venne fortissimamente voluto dall’Avvocato Gianni Agnelli, che lo aveva visto giocare e si era innamorato di quel brunetto riccioluto, tutto classe ed eleganza. Arrivò alla Juventus nel 1982, in una squadra che vantava la presenza di sei freschi Campioni del Mondo, di fronte ai quali la sua stella poteva essere offuscata. Così non fu e, dopo un primo periodo di comprensibile ambientamento, riuscì ad imporre il suo ruolo di leader, prendendo per mano la squadra e trascinandola verso i più alti successi in campo italiano e internazionale.

Era un centrocampista capace di segnare quanto e più di un attaccante (tre volte capocannoniere del campionato italiano), ma da buon regista non negava l’ultimo passaggio per il compagno libero. Di lui i compagni dicevano che avrebbero potuto anche chiudere gli occhi ed aspettare in area avversaria, perché Michel sarebbe stato capace di segnare, usando i loro corpi come sponda.

Fantacalcio: nessuna doppietta, punteggi equilibrati

Nella giornata che riapre il campionato, da registrare, a fini statistici, c’è la assenza di doppiette, evento più che raro in questo campionato, che farà essere tutti molto equilibrati i punteggi del Fantacalcio.

Non ci saranno voti superiori al 10, tranne forse qualche eccezione, rappresentata da strepitose partite di qualche singolo, sempre a scanso di malus aggiuntivi (vedi Cassano, che poteva essere il migliore di giornata se non si faceva espellere).

In questa giornata in cui regna l’incertezza, dati i pochi gol (solo 24), già si può immaginare chi sarà il miglior portiere. E’ Julio Cesar, l’unico in serie A a riuscire a neutralizzare un calcio di rigore (non avveniva da un mese), e a guadagnare quel +3 che per un portiere equivale ad un gol.

Fantacalcio, 26^: si pesca tra le riserve

20 squadre incerottate si apprestano a regalarci la 26esima giornata di campionato, la terza in una settimana. La palma della sfortuna va all’Inter, che oltre ai lungodegenti Samuel e Cordoba, dovrà fare a meno anche di Maxwell (infortunato) e Burdisso (squalificato). Per sua fortuna la rosa dell’Inter comprende tre squadre da serie A, e i sostituti non faranno rimpiangere i titolari.

Il vero problema per l’Inter sarà l’attacco. Assenti ancora per infortuni vari Ibra e Cruz, ci si dovrà affidare a Crespo come unica certezza, e probabilmente ad un Suazo non al meglio. Sempre che Mancini non decida di inserire Balotelli a sorpresa contro una delle difese più battute d’Italia, oppure giocare con una sola punta.
Contro però troverà un Napoli che non se la passa tanto meglio. 3 titolari saranno fuori per infortunio e probabilmente esordirà dal primo minuto Grava.

25^: vincono le seconde linee

Di solito nei turni infrasettimanali si crede che la squadra favorita sia sempre una big, o per l’abitudine a giocare ogni tre giorni, oppure grazie alla rosa che di solito è molto più ampia delle provinciali e quindi può permettere un miglior turn over.
La 25^ giornata di campionato ha smentito questa credenza, e ha invece consegnato alle Fantasquadre più bistrattate una giornata di trionfi.

Infatti, a parte Totti, 10/11 di formazione ideale è formata da giocatori provenienti da squadre che militano tra la metà classifica e la zona bassa. Saranno contenti coloro che non possono schierare i geni del calcio come Kakà e Ibrahimovic, perchè per una volta investendo poco hanno ottenuto il massimo. Ma andiamo ad analizzare le pagelle dell’ultima giornata.

Da Baggio a Totti: quanta solidarietà nel calcio!

“Tutti insieme per Neurothon”: questa la scritta impressa su uno striscione che ha accompagnato ieri l’ingresso in campo di Juventus e Torino, nell’ambito dell’iniziativa, che intende promuovere e sostenere il progetto “L’officina del cervello”. Un sms per finanziare la ricerca sulle cellule staminali celebrali, affinché si possa trovare una cura per malattie tuttora incurabili, come ad esempio il Morbo di Gehrig, noto per aver provocato la morte di numerosi sportivi.

Calcio e solidarietà, dunque, ancora insieme, a dimostrazione del fatto che sarà pure un mondo dove l’interesse economico viene prima di ogni altra cosa, ma quando c’è da dare il proprio contributo per una buona causa, non si tira mai indietro, facendo valere le ragioni del cuore. Ed è per questo che le grandi associazioni umanitarie offrono sempre più spesso ai calciatori il ruolo di testimonial o di ambasciatori, chiedendogli di impegnarsi in prima persona a sostegno delle varie iniziative.

Di esempi se ne potrebbero fare a centinaia, partendo dall’Unicef, che vanta tra i propri Goodwill Ambassadors nomi come Gianfranco Zola, Paolo Maldini, Francesco Totti e David Beckham. Calciatori molto rappresentativi, che prestano la propria immagine per sostenere numerose iniziative a favore dell’infanzia.

25^: Big rattoppate, largo alle sorprese

Altro giro altra corsa. Dopo la rocambolesca giornata di campionato appena trascorsa i Fantallenatori non avranno il tempo per godersi i punti appena guadagnati perchè dovranno già schierare la nuova formazione per la prossima giornata. Stasera allo stadio Comunale di Torino si apre la 25esima giornata di campionato con una delle partite più suggestive dell’anno, il derby della Mole. E sarà per questo che nella nostra formazione ideale schiererei come primo attaccante Alex Del Piero, perchè lui è la bandiera della Juve e in quanto tale è quello che sente di più il derby.

Come si sa, le stracittadine sono sempre un grosso punto interrogativo per gli scommettitori, ma questa è una di quelle partite in cui tutti danno il massimo, e quindi consiglio a coloro che hanno in rosa giocatori di Juventus e Torino di metterli in campo. Non ne rimarranno delusi.

Ma ad aspettarci domani c’è un’altra delle partite che sta diventando una classica del nostro campionato. Stiamo parlando di Inter-Roma, partita da tripla in cui ci si aspettano voti alti, dato che non è una di quelle gare in cui le squadre si studiano e fanno tatticismi per 80 minuti su 90. In passato ci hanno sempre regalato tantissimi gol, e non vedo perchè si dovrebbero fermare proprio ora.

Juventus: squadra nuova, colpe vecchie?

Ladri! E’ questo che si sentono ripetere da una vita i tifosi juventini, troppo spesso nella scomoda posizione di dover difendere la propria squadra dalle accuse di chi vedeva il marcio in ogni singolo episodio che la favoriva.

Si parlò per anni di sudditanza psicologica della classe arbitrale, che quasi temeva di arrecare danni alla Vecchia Signora e nei casi dubbi faceva sempre prevalere una sorta di rispetto verso il blasone. Ma il condizionamento psicologico è difficilmente dimostrabile e non può essere portato nell’aula di un tribunale, mentre le intercettazioni telefoniche rappresentano una prova certa del reato.

I dubbi dell’Italia anti-bianconera hanno trovato in calciopoli tutte le risposte che cercavano e, seppure nello scandalo fossero coinvolte altre squadre, la Juventus fu quella che pagò il prezzo più alto. Ed era giusto così, ma non perché avesse rubato più di altri, ma perché aveva in organigramma una volpe (Luciano Moggi) che si rivelò un allocco, facendo scoprire tutti i suoi intrallazzi. Ovviamente questa è una mia personalissima opinione, che può essere tranquillamente non condivisa.

35 gol e i Fantallenatori riprendono a correre

Super Borriello è l’affarone di stagione. E’ lui il capocannoniere del campionato, e dire che il suo costo in Fantamilioni ad inizio anno era un terzo di quello di Trezeguet e Totti.
3 gol nell’ultima di campionato per convincere Donadoni a convocarlo in nazionale, e per convincere i giornalisti della Gazzetta a metterlo in prima fascia tra le punte del prossimo anno. E’ lui sicuramente il miglior giocatore della giornata, sia per le tre reti, una più bella dell’altra, sia per il lavoro da ariete che consente anche ai compagni di andare in gol, e per le belle giocate che regala al pubblico rossoblù.

Ma dietro di lui gli altri non stanno a guardare. Ben 5 sono le doppiette di giornata, e una valanga di gol che avrà mandato in tilt gli amanti delle statistiche. 35 reti in una giornata non sono cose che si vedono tutti i giorni, e con questo i Fantallenatori ringraziano, scaricando le batterie delle proprie calcolatrici per contare quanti punti saranno in grado di fare.

24esima di serie A, quanti goals!

Una valanga di goal nella 24esima giornata di serie A. Già nell’anticipo di sabato pomeriggio Torino e Parma hanno segnato 4 goals a testa pareggiando una partita che era iniziata tutta in salita per i padroni di casa. Nel primo tempo il Parma era in vantaggio per 4 a 1 con 2 goals di Gasbarroni, Morrone e Budan per gli ospiti, e Stellone per i padroni di casa, ma allo scadere Natali segna il 4 a 2 ed inizia la rimonta granata,che accorciano ulteriormente le distanze con Stellone per poi pareggiare con Di Michele. Pioggia di polemiche nell’anticipo serale tra Reggina e Juventus, vinto dai calabresi per 2 a 1 con goal di Brienza nel primo tempo, pareggio di Del Piero nella ripresa e rigore di Amoruso al 93′. Dondarini non assegna almeno 3 rigori netti a favore dei bianconeri, modificando completamente il corso della partita e costringendo la dirigenza di corso Galileo Ferraris a scrivere una lettere alla dirigenza, per far notare i numerosi ed innegabili torti subiti nel corso della stagione. Intanto Dondarini sarà spedito probabilmente in serie B, a prescindere dalla reazione juventina.

24^: Valanga di gol, punteggi alle stelle

Per fortuna non esiste il Fantacalcio degli arbitri, altrimenti chi avesse Dondarini in campo in questa giornata, avrebbe fatto i conti con un voto che si sarebbe aggirato intorno al 2-3.
Non è possibile sbagliare così tanto come ha fatto l’arbitro di Finale Emilia, fatto sta che ancora una volta la Juve torna a casa senza punti, ma con prestazioni singole molto alte.
Tornando al nostro Fantacalcio, possiamo vedere come questa introduzione sia giustificata dai voti che prenderanno i 22 calciatori scesi in campo. Nedved il migliore, Camoranesi e Sissoko ottimi (a parte il rigore provocato dal maliano al 93′, un Del Piero ancora una volta superbo e in gol, che non sono bastati per avere ragione di una Reggina ben messa in campo, ma che è uscita dalla propria area due volte in tutta la partita, nell’occasione dei due gol segnati.

Per fortuna a far tornare il sorriso agli amanti del calcio (giocato) ci hanno pensato Parma e Torino che nel pomeriggio hanno regalato una delle partite più belle del campionato, e tanti punti ai Fantallenatori che hanno puntato su di loro.

24^ Le piccole possono approfittare delle partite di coppa

Giornata all’insegna dell’incertezza. Dopo le fatiche di coppa, potrebbero avere la meglio le piccole nelle prossime partite. Ad esclusione di Roma-Fiorentina, impegnate entrambe nei turni infrasettimanali, per il resto regna molta incertezza.
In una giornata in cui non ci sono grossi problemi di formazione, date le poche squalifiche e gli infortuni ormai di vecchia data, le formazioni del Fantacalcio ci appaiono un pò come la schedina del totocalcio: molte triple e voglia di rischiare.

A parte il big match già citato, ci saranno molti scontri diretti in cui, si sa, tutto può succedere. Ma anche in una partita in cui i valori in campo sono molto distanti, non metterei la mano sul fuoco, puntando sulla squadra favorita. Sto parlando di Reggina-Juventus, che vede una Reggina con tutti gli effettivi a posto, affrontare la Vecchia Signora priva degli infortunati Buffon, Iaquinta, Zebina e Marchionni, dello squalificato Nocerino, e del probabile forfait di Trezeguet, influenzato. E così una squadra che, nonostante la penultima posizione in classifica, si può permettere di schierare un tandem d’attacco composto da Amoruso e Makinwa, possiamo immaginare potrà creare diversi grattacapi agli uomini di Ranieri.

Amauri: una nuova freccia all’arco della Nazionale

L’anno scorso si parlava di lui come l’unico in grado di poter fermare l’Inter. Dopodiché si è discusso sul suo lungo infortunio. Passato questo periodo buio, si è tornati a parlarne in chiave mercato, conteso da Juve e Milan.
Non sarà al livello di Bobo Vieri o di Beckham, ma Carvalho de Oliveira, meglio noto come Amauri, sta diventando uno dei calciatori più chiacchierati d’Italia, e forse anche d’Europa.

Il nuovo tema su cui si dibatte a proposito brasiliano è il prossimo cambio di nazionalità. Infatti il nonno del calciatore del Palermo è italiano, e di recente lui ha fatto rivalere le sue origini richiedendo il passaporto del Bel Paese.
A dir la verità in passato Amauri aveva anche strizzato l’occhio al ct della nazionale brasiliana, tentando in tutti i modi di convincerlo a convocarlo tra i verdeoro, anche sperando in una bella figura in Champions addirittura con il Chievo, finita poi male. Ma siccome Dunga probabilmente da quell’orecchio non ci sente, o preferisce in quel ruolo giocatori esperti come Ronaldo, Adriano, Ronaldinho e Robinho, l’attaccante del Palermo si è visto costretto a modificare il tiro, puntando sulla sua seconda nazionalità.

Camoranesi: risarcimento di 45000 euro per una carriera rovinata

Si dice che la giustizia in Italia sia troppo lenta. Se un processo può durare la bellezza di vent’anni, a volte anche trenta, spesso terminando con la prescrizione, è leggittimo per noi lamentarci. Ma, come si dice, mal comune mezzo gaudio, sembra proprio che siamo in buona compagnia.
Ne sa qualcosa il centrocampista della Juventus e della Nazionale Mauro German Camoranesi. Si era dimenticato forse che 13 anni fa aveva rovinato la carriera di un suo coetaneo in un derby tra la sua squadra, l’Alvarado, e i cugini dell’Aldovisivi.

Evidentemente il centrocampista oriundo è sempre stato una testa calda, e facilmente perdeva la pazienza, anche alla tenera età di 18 anni. Forse non era casuale l’entrata killer su Pelè nei quarti di coppa Italia contro l’Inter. E stavolta al centrocampista nerazzurro è andata bene, visti i precedenti.

Italiane in Champions: Roma fiduciosa, Inter cauta e Milan temuto

Per Inter, Roma e Milan è già tempo di pensare all’Europa, tra oggi è domani sono infatti in programma i turni d’andata degli ottavi di finale. Stasera tocca a Inter e Roma, che dovranno giocarsi l’accesso ai quarti rispettivamente con Liverpool e Real Madrid.
Gli inglesi non stanno vivendo una stagione esaltante in Premier League, ma secondo Mancini potrebbe essere proprio questo il loro punto di forza più pericoloso, dato che a causa della deludente posizione di campionato, il Liverpool punta tutta sulla Champions. Il mister nerazzurro ha affermato che il campionato è molto diverso dalla competizione europea, ma che l’Inter ha voglia di arrivare il più lontano possibile. In effetti i Campioni d’Italia sono tra i favoriti alla vittoria del torneo, il loro stato di forma non può che preoccupare Rafa Benitez che però è apparso fiducioso. L’uomo che lo preoccupa maggiormente è, manco a dirlo, Zlatan Ibrahimovic, e per questo ha studiato delle tattiche per inibirlo che a detta sua dovrebbero funzionare. Staremo a vedere.