Roberto Mancini lascia l’Inter!

Ho già avvisato la dirigenza ed i giocatori. Questi sono gli ultimi due mesi e mezzo per me sulla panchina dell’Inter, anche se ho quattro anni di contratto.

Queste le poche parole di Roberto Mancini subito dopo l’eliminazione dell’Inter dalla massima competizione europea a livello di club. Una decisione che coglie di sorpresa tutto l’ambiente e che riempie lo stadio, nel silenzio della delusione per l’ultima occasione sprecata.

Non spiega i motivi, ma giura che l’eliminazione non c’entra con la sua decisione, anche se la sua faccia è quella di uno che si è stancato di veder la propria squadra buttata fuori dall’Europa, senza aver respirato nemmeno l’aria della finale.

Luis Alberto Suarez Diaz: il talento venuto dall’Uruguay

Parlando di giovani promesse era lecito aspettarsi prima o poi un talento proveniente dall’Ajax, squadra che ha costruito le sua fortune proprio scommettendo su volti nuovi pressoché sconosciuti. La novità è che non si tratta di ragazzino olandese, cresciuto nelle giovani del club, ma di un campioncino made in Uruguay, strappato dalle mani del Groningen.

Luis Alberto Suarez Diaz questo il nome pesante che si porta dietro il ragazzo e, se riuscisse a raggiungere almeno la metà della gloria del suo illustre predecessore, sarebbe già molto. Nessuna parentela con Luisito Suarez, che tanto bene fece da queste parti con la maglia dell’Inter, ma immaginiamo che il ragazzo si trovi suo malgrado a dover subire spesso il confronto con la vecchia gloria.

Ha mosso i primi passi nel Nacional Montevideo, dove ha fatto tutta la trafila delle categorie inferiori, per poi esordire in prima squadra nel 2005. Al primo anno da titolare è riscito a conquistare il campionato uruguagio, mettendosi in mostra per le sue qualità di talento puro, che non potevano certo sfuggire all’attenzione degli osservatori delle squadre europee.

Fantacalcio: Tutti i big tornano al gol

Dobbiamo dirci la verità, quando azzecchiamo qualche pronostico è una soddisfazione, e questa volta parecchie previsioni le abbiamo beccate. Prima di tutto, il rialzo dei punteggi. Ovviamente dovremo aspettare martedì per i responsi ufficiali, ma possiamo sostenere sin da ora che la giornata è stata abbastanza “normale”, cioè con le big a fare le big, e quindi con i Fantallenatori che dovranno contare i gol.

Poi abbiamo azzeccato la previsione sulla Reggina, che non avrebbe creato dispiacere all’Inter, e sul Milan che avrebbe fatto un bel pò di gol all’Empoli. E ancora, abbiamo azzeccato sulla rete di Ambrosini, su quella di un centrocampista della Sampdoria, e sul gol nel finale del Siena. Insomma, tanti anni a parlare di Fantacalcio saranno serviti a qualcosa. A dir la verità abbiamo azzeccato anche il gol di Canini, peccato che sia stato nella porta sbagliata.

Ma andiamo ad analizzare, a questo punto, quali saranno i migliori 11 della giornata.
Visti i tanti gol dei difensori, è convenuto a molti Fantallenatori schierare la difesa a 4, sperando anche nel modificatore di difesa. Ma dato che la nostra Fantaformazione è sempre stata a 3, continuiamo con questa indicazione.

Fantacalcio: il ritorno di Ibra e un grande Palermo

Dagli anticipi di sabato, l’unico spunto positivo viene dai calciatori del Palermo. I rosanero sono, statisticamente, tra i giocatori più presenti nelle formazioni del Fantacalcio, dato che costano poco per appartenere ad una squadra di medio-alta classifica.
Da qualche mese, con le dovute eccezioni, i punteggi erano parecchio bassi, ma stavolta i Fantallenatori che hanno creduto in loro potranno tornare a sorridere.

Non saprei dire quale dei palermitani possa avere il voto più alto, ma so che difficilmente ci sarà qualcuno di loro che possa scendere sotto la sufficienza. Ai fini del Fantacalcio, sicuramente il punteggio più alto sarà quello di Simplicio, autore del gol, ma le alte pagelle di Amauri e del sorprendente Jankovic, oltre che del solito Barzagli, contribuiranno ad alzare la media voto della squadra.
Dall’altro lato non si può dire la stessa cosa per i giocatori dell’Udinese. Una delle squadre più in forma del momento dovrà leccarsi le ferite e ringraziare il cielo per non aver perso la gara. Se non fosse stato per il portiere Handanovic (ripresosi in pieno dopo le 5 scoppole rimediate contro il Genoa), il passivo sarebbe stato di molto superiore.

Fantacalcio: la variabile impazzita è la concentrazione

Le coppe sono passate, e la fatica si farà sentire. Milan, Roma e Fiorentina dovranno recuperare in fretta, le avversarie non aspettano, e non avranno pietà a colpirle, soprattutto nel finale, quando anche i campioni saranno stanchi. Se poi ci si mettono anche gli infortuni (ben 9 in casa rossonera) che non ti danno la possibilità di fare il turn over, allora la situazione si fa piuttosto seria. A queste tre squadre si potrebbe aggiungere l’Inter, che non ha ancora giocato il ritorno di Champions, ma dovrà farlo il prossimo mercoledì, e quindi bisognerà valutare la tenuta della squadra dal punto di vista della concentrazione. Certo, la Reggina è sempre stata una squadra che ha dato pochi problemi agli uomini di Mancini, ma non è detto che, con le carte in tavola un pò mischiate, la situazione non possa cambiare.

Dalla sua la Reggina ha anche il rientro dalla lussazione alla spalla di Modesto, e dovrà fare a meno solo di Campagnolo e di Vigiani, peraltro fuori già da un bel pò. Chi potrà approfittare del turno infrasettimanale potrebbe essere il Siena, che incontra una Fiorentina in alto con il morale, ma con le gambe pesanti, dato che gli 11 che scenderanno in campo saranno gli stessi che tre giorni prima hanno corso come i dannati contro l’Everton.
Ma l’occasione è ghiotta anche per il Parma. La strada per la salvezza passa soprattutto dal Tardini, e quale occasione migliore di quella che gli offre la Samp, senza attaccanti? Cassano sarà fuori fino ad Aprile per la squalifica, Bellucci e Montella non si sa quando guariranno dagli infortuni alle ginocchia, mentre Bonazzoli è reduce da una contusione, che lo costringerà a stringere i denti per a scendere in campo non al meglio.

Ottavi di Champions: dominano le inglesi

Più che Champions League si potrebbe chiamare English League. Su 7 squadre qualificate ben 3 sono inglesi, e con il 2-0 del Liverpool dell’andata non fatichiamo a credere che mercoledì prossimo le squadre inglesi diventeranno 4.

Gli ottavi di Champions si sono quasi conclusi, e possiamo già tirare le somme su quanto visto in queste settimane.
Possiamo ad esempio dire che il gioco del calcio è bello proprio perchè è imprevedibile, e ne sa qualcosa il Real Madrid, straconvinto di passare il turno, ma che ha dovuto fare i conti con una strepitosa Roma, che gli ha rifilato quattro gol in due partite.
Possiamo anche dire che, come il Real Madrid, sono tante le grandi che rimangono fuori, vedi il Lione, il Milan, probabilmente l’Inter (anche se non è ancora detta l’ultima parola), mentre emergono alcune insospettabili squadre. Una di queste è il Fenerbache, capace nella prima giornata di Champions di sorprendere i nerazzurri, ma che poi si sono dimostrati fortissimi, e capaci di esprimere uno dei migliori giochi tra le squadre europee.
Non solo i turchi sono stati capaci di eliminare i più quotati olandesi del PSV Eindhoven, ma anche di far fuori i due volte vincitori della Uefa, il Siviglia, anche se faticando non poco, dato che la partita è finita ai calci di rigore. E’ un peccato veder eliminata una delle due squadre più divertenti d’Europa perchè sia l’andata che il ritorno hanno regalato emozioni, e ci sarebbe piaciuto vederle ancora in campo, al posto di qualche altro club che ha strappato la qualificazione con un pò di fortuna.

Quando il raccattapalle diventa protagonista.

Gianluca, chi era costui? Ce ne sono tanti che si chiamano così, ma questo è diventato famoso per un suo gesto ha fatto molto discutere, tanto da finire sul tavolo del giudice sportivo, chiamato ad esprimersi in merito alla vicenda. Era il 26 gennaio scorso e allo Stadio Olimpico si giocava Roma-Palermo. Il risultato era fermo sullo 0-0, quando un ragazzo, Gianluca appunto, raccattapalle in quell’occasione, si avvicinò alla bandierina del calcio d’angolo, posizionando la palla a terra, per permettere alla squadra di casa di riprendere più velocemente il gioco.

Dall’azione successiva è nato il gol con cui la Roma ha battuto il Palermo, che a fine gara ha presentato ricorso per l’eccesso di zelo del ragazzino. Ieri la sentenza del giudice sportivo Giampaolo Tosel che non ha ritenuto il gesto influente sulla regolarità dello svolgimento della gara, respingendo di fatto il ricorso della squadra sicula.

Non potevamo certo aspettarci che per un simile episodio venisse ripetuta la partita o addirittura assegnata la vittoria a tavolino alla squadra di Zamparini, ma per dovere di cronaca bisogna ricordare che, secondo il regolamento, il raccattapalle non può in alcun modo sostare davanti ai cartelloni pubblicitari. Il ricorso del Palermo, quindi, non era così insensato, pur essendo eccessive le sue richieste. Gianluca, ha avuto il suo quarto d’ora di popolarità, facendo tornare alla mente altri episodi curiosi legati alla figura del raccattapalle.

Premier League: L’Arsenal pensa già al Milan

Il pensiero della Champions League si fa sentire anche in Inghilterra. A farne le spese questa volta è l’Arsenal, che scende in campo contro l’Aston Villa in maniera molle. Niente di meglio per i Villan’s che ne approfittano subito, anche grazie all’aiuto di Senderos che dopo 27 minuti segna l’autogol dello 0-1.
Wenger, pur avendo a che fare con una squadra di ragazzini, fa valere tutta la sua esperienza e striglia gli 11 calciatori negli spogliatoi. Rientrati in campo i Gunners dimostrano che non importa solo la Champions e mettono quella marcia in più che li ha portati in vetta alla classifica, salvando il risultato al novantesimo con Bendtner. Non vinceranno da un mese i biancorossi di Londra, ma sembrano avere ancora quella grinta e quella carica che servono per arrivare in vetta alla fine del campionato.

Chi invece non ci pensa alla Champions è lo spaventoso Manchester United. Come l’Inter, si può permettere (per motivi diversi) di lasciare in panca i suoi pezzi da 90 (Rooney e Cristiano Ronaldo), tanto contro il piccolo Fulham di Roy Hodgson non ci vuole tanta fatica. Basta vedere che dopo un quarto d’ora i Red Devils già sono in vantaggio con Hargreaves, alla sua prima rete stagionale, e poi dopo il gol del coreano Park, se la buttano dentro da soli con Davies, per capire che non c’è stata proprio battaglia. Se poi aggiungiamo che da quando Hodgson è arrivato al Fulham ha vinto solo una partita, e che la salvezza adesso è distante 7 punti, ci sentiamo di dire che sono già due le squadre destinate il prossimo anno a giocare la serie B.

Fantacalcio: nessuna doppietta, punteggi equilibrati

Nella giornata che riapre il campionato, da registrare, a fini statistici, c’è la assenza di doppiette, evento più che raro in questo campionato, che farà essere tutti molto equilibrati i punteggi del Fantacalcio.

Non ci saranno voti superiori al 10, tranne forse qualche eccezione, rappresentata da strepitose partite di qualche singolo, sempre a scanso di malus aggiuntivi (vedi Cassano, che poteva essere il migliore di giornata se non si faceva espellere).

In questa giornata in cui regna l’incertezza, dati i pochi gol (solo 24), già si può immaginare chi sarà il miglior portiere. E’ Julio Cesar, l’unico in serie A a riuscire a neutralizzare un calcio di rigore (non avveniva da un mese), e a guadagnare quel +3 che per un portiere equivale ad un gol.

Fantacalcio: negli anticipi emerge il solito Totti, ma niente di più

Gli anticipi della 26^ giornata, almeno sulla carta, non ci hanno fornito sorprese. Si sapeva che la Roma in casa con il Parma non ha mai faticato tanto, visti i precedenti (3-0 negli ultimi tre scontri all’Olimpico, e numerosi gol a favore dei giallorossi nelle sfide al Tardini), mentre si sapeva che il Milan potesse far fatica contro una Lazio con l’acqua alla gola, e così è stato, come ha dimostrato l’1-1 di ieri.

Ma prescindendo dalla carta in effetti le cose non sarebbero dovute andare così. La Roma ha dimostrato di non pensare troppo al Real, forse anche aiutata dalla scarsa attenzione dei gialloblù, che le hanno regalato 3 dei 4 gol della serata. Mentre per quanto riguarda il Milan, vista la formazione reinventata da Ancelotti, ci saremmo aspettati che uscisse senza punti dalla sfida con la Lazio, più o meno con tutti gli effettivi disponibili.

Fantacalcio, 26^: si pesca tra le riserve

20 squadre incerottate si apprestano a regalarci la 26esima giornata di campionato, la terza in una settimana. La palma della sfortuna va all’Inter, che oltre ai lungodegenti Samuel e Cordoba, dovrà fare a meno anche di Maxwell (infortunato) e Burdisso (squalificato). Per sua fortuna la rosa dell’Inter comprende tre squadre da serie A, e i sostituti non faranno rimpiangere i titolari.

Il vero problema per l’Inter sarà l’attacco. Assenti ancora per infortuni vari Ibra e Cruz, ci si dovrà affidare a Crespo come unica certezza, e probabilmente ad un Suazo non al meglio. Sempre che Mancini non decida di inserire Balotelli a sorpresa contro una delle difese più battute d’Italia, oppure giocare con una sola punta.
Contro però troverà un Napoli che non se la passa tanto meglio. 3 titolari saranno fuori per infortunio e probabilmente esordirà dal primo minuto Grava.

25^: vincono le seconde linee

Di solito nei turni infrasettimanali si crede che la squadra favorita sia sempre una big, o per l’abitudine a giocare ogni tre giorni, oppure grazie alla rosa che di solito è molto più ampia delle provinciali e quindi può permettere un miglior turn over.
La 25^ giornata di campionato ha smentito questa credenza, e ha invece consegnato alle Fantasquadre più bistrattate una giornata di trionfi.

Infatti, a parte Totti, 10/11 di formazione ideale è formata da giocatori provenienti da squadre che militano tra la metà classifica e la zona bassa. Saranno contenti coloro che non possono schierare i geni del calcio come Kakà e Ibrahimovic, perchè per una volta investendo poco hanno ottenuto il massimo. Ma andiamo ad analizzare le pagelle dell’ultima giornata.