Lazio: ora Reja è ufficiale

Si è dovuto attendere il tempo burocratico per rescindere il contratto con l’Hajduk Spalato e firmare quello con la Lazio, ma l’ex tecnico del Napoli, Edy Reja, è ora ufficialmente

Lazio, è pronto Reja

Davide Ballardini è ancora ufficialmente il tecnico della Lazio ma, a meno di cataclismi improvvisi, sta per dare l’addio alla società biancazzurra, come riportato in mattinata dai maggiori quotidiani nazionali

Bentornato Napoli!

Serviva una scossa per l’intero ambiente e, come al solito, a finire sull’inceneritore è stato il condottiero, colui che non può avere colpe se la squadra non gira come dovrebbe, nonostante la presenza in campo di pezzi da novanta.

Fatto sta che Edy Reja ha pagato per tutti, scendendo in anticipo dal treno-Napoli e portandosi dietro l’affetto dei tifosi e della squadra. Ed è per questo che ieri al San Paolo si temeva una sorta di “rivolta popolare”, dopo i fischi e le contestazioni della scorse settimane all’indirizzo di una squadra incapace di mettere in campo l’orgoglio giusto per andare avanti.

E invece il popolo napoletano ha concesso al nuovo mister la possibilità di dimostrare la propria esperienza, salutando l’ex tecnico con un lungo striscione e invitando Donadoni a risollevare le sorti del club. “Donadoni sbruogl sta matass”, chiedevano i tifosi e, almeno da quanto visto ieri sera, pare che la matassa stia per sbrogliarsi, vista la rinnovata volontà della squadra.

Napoli nella bufera, Reja all’ultima possibilità

La situazione del Napoli è la più paradossale della serie A. Una squadra che alla fine del girone d’andata si ritrovava a combattere per la zona Champions, si ritrova oggi, dopo soltanto due mesi, al limite dall’essere invischiata nella lotta per non retrocedere, e con una squadra nel caos.

Che Reja non fosse ben visto dalla piazza, questo lo si sapeva. Si pensava ad un cambio di tecnico già all’inizio di quest’anno, quando si pensava fosse inadeguato per guidare il Napoli verso la qualificazione in Uefa. Le malelingue si erano un po’ acquietate dopo l’exploit di Lavezzi e compagni, fino a rinvigorirsi nuovamente adesso che la vittoria non arriva dall’11 gennaio scorso, un’eternità.

Reja e Beretta a rischio esonero

La squadra va male? Si cambia allenatore! E’ così da sempre nel mondo del calcio, dove fior di tecnici hanno dovuto subire l’onta dell’esonero, sebbene spesso le colpe fossero da ricercare da altre parti.

Un’onta che potrebbe toccare di qui a poco a due allenatori della serie A, incapaci di tirar fuori le proprie squadre da situazioni di classifica disastrose rispetto alle aspettative. I due “colpevoli” rispondono ai nomi di Edy Reja e Mario Beretta, dopo le deludenti prestazioni offerte nelle gare del pomeriggio.

Mentre scriviamo a Lecce è in corso un summit per decidere il futuro della squadra, un futuro dal quale sembra escluso il tecnico giallorosso. Il pareggio interno con la Reggina ha fatto precipitare la situazione, tanto che il patron Semeraro si è lasciato andare a dichiarazioni che lasciano pochi dubbi sul destino dell’allenatore.

I mille guai del Napoli tra infortuni e risse

Una delle più belle realtà del calcio italiano: questo si diceva del Napoli di inizio stagione, quando gli uomini di Reja erano padroni assoluti del San Paolo e viaggiano sulle alte vette della classifica, riportando sotto il Vesuvio sogni di gloria ormai sopiti da un pezzo. Poi il vento è cambiato e da un po’ di tempo a questa parte gli azzurri non sono più riusciti a trovare la giusta continuità, precipitando in classifica e spegnendo via via le speranze del popolo partenopeo.

Nulla di compromesso, ci mancherebbe, ma è chiaro che il Napoli deve tornare quello di inizio stagione, se vuole mantenere vivi i sogni di gloria, magari partendo dalla gara di domani con una Lazio rinata e rinvigorita dalle tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia.

Un compito difficile alla luce delle ultime notizie provenienti da Napoli, con l’infortunio di Gargano e la rissa tra Denis e Santacroce.

C’era una volta il Napoli

Crisi? No, ma l’allarme rosso in casa Napoli suona con insistenza di fronte ad una casella delle sconfitte esterne sempre più nutrita. Sono sette le debacle consecutive lontano dal San Paolo: una situazione che non si verificava dagli anni ’30 e che sta mettendo in serio imbarazzo il tecnico Reja, chiamato ora a dare spiegazioni a società e tifosi.

Il Napoli di inizio campionato è solo un lontano ricordo, così come le speranze di rinverdire antichi fasti, di tornare ai tempi in cui si sognava in grande sotto il Vesuvio. Ma il risveglio è stato duro e, dopo l’ennesima sconfitta, il condottiero Reja si è ritrovato a dover ammettere:

Non siamo pronti per il salto di qualità, non siamo maturi per stare lì in alto, Quando era il momento di fare il passo decisivo, abbiamo dimostrato di essere ancora “piccoli”.

Napoli – Catania: lo stratega Zenga per arginare il Lavezzi-Hamsik show

Non c’è solo il big match in posticipo Roma-Milan tra le partite segnate in rosso sul calendario della 18esima giornata di Serie A. La penultima di un girone di andata che ha già incoronato l’Inter campione d’Inverno, sarà infatti l’occasione per gli amanti del calcio per gustarsi uno spettacolo – c’è da credere – entusiasmante come quello che andrà in scena allo Stadio San Paolo tra i padroni di casa del Napoli ed il Catania.

Sorpresa contro “sorpresona”, sfida tra un tecnico – Reja – che forse non ha inventato nulla di nuovo, ma sicuramente sa tirar fuori sempre il massimo dal materiale umano a propria disposizione, e un giovane allenatore rampante come Walter Zenga, profeta degli “schemi confusione” su palla inattiva ma soprattutto stratega capace di disegnare un Catania sempre diverso a seconda dell’avversario che andrà ad affrontare.

Inter-Napoli e aria di derby d’Italia: tifosi in trepidazione

La prima neve è scesa in modo fitto sulla città di Milano, ma il dubbio che tormenta i tifosi dell’Inter è cercare di capire quale sia la reale forza della loro squadra. Quella che ha battuto offrendo un bel calcio la Juventus per 1-0 con un gol di Muntari, fallendo però almeno altre quattro occasioni, o quella apatica, senza voglia vista in Champions contro il Panathinikos, che soltanto grazie al pareggio del Werder Brema non ha complicato il discorso qualificazione agli ottavi?

Luigi Vitale: il volto nuovo del Napoli

Torna sulle pagine di Calciopro la rubrica dedicata ai giovani talenti destinati a diventare i campioni del futuro. Scusate l’assenza, ma tra Europei e calciomercato, le pagine dei giornali sono state strapiene di nomi di campioncini in erba, tanto da rendere difficile far selezione e consigliare il vero affare.

Stavolta però abbiamo voluto fare un’eccezione, portando all’attenzione un giovane italiano (una volta tanto!) che potrà fare la fortuna del proprio club, il Napoli, se verrà gestito nel modo adeguato. Stiamo parlando di Luigi Vitale, di professione esterno sinistro, in grado di giocare sia in difesa che sulla linea dei centrocampisti.

I partenopei sono da tempo alla ricerca di piedi buoni da utilizzare in quella zona del campo e fino a qualche giorno fa il ragazzo non veniva nemmeno preso in considerazione come eventuale titolare. Edy Reja, però, ha voluto concedergli la possibilità di mettersi in mostra ed ora Luigi Vitale potrebbe rappresentare il vero grande “acquisto” in casa Napoli.