Il derby nel derby: Cassano – Milito

Ci siamo. Sta per alzarsi il sipario sul derby della Lanterna numero 99 e sin dal mattino la città è invasa da bandiere rossoblucerchiate. Come ogni stracittadina che si rispetti, è difficile lanciarsi in pronostici, qualunque sia il valore delle forze in campo.

Genoa e Samp saranno spinte da motivazioni diverse, dovendo “vendicare” l’una il pareggio interno contro il Bologna, l’altra la sconfitta a Cagliari e, più ancora, quella in Coppa Uefa a Liegi.

Motivazioni diverse animeranno anche la sfida nella sfida, il derby nel derby: stasera non assisteremo solo a Sampdoria – Genoa, ma anche al duello Cassano – Milito, le anime delle proprie squadre, gli unici in grado di regalare la magia che risolve la partita. Eppure per loro non si sono ancora aperte (o meglio, riaperte) le porte della nazionale.

Maradona, buona la prima

Parte subito bene El Pibe de Oro sulla panchina dell’Argentina. Alla prima gara da ct sblocca subito la casella delle partite vinte con lo 0-1 in Scozia grazie alla rete di Maxi Rodriguez. Tante stelle hanno portato ad un buon gioco per essere la prima gara con una tattica tutta nuova, ma pochi gol. Ne basta uno, e di più Maradona non poteva proprio sperare.

Ma non ci sono state solo amichevoli. Infatti sono state disputate ben 12 partite di qualificazione ai mondiali 2010 in tutto il mondo. In Europa si è giocato solo nella Repubblica di San Marino, dove la squadra di casa è stata sconfitta dalla Repubblica Ceca per 3-0. Nelle altre gare di qualificazione spiccano le vittorie del Giappone e della Corea, che nel big match di giornata ha battuto l’Arabia Saudita.

Il ritorno di Maradona

Dopo fiumi di chiacchiere e di perplessità riguardo alla sua scarsa esperienza alla guida di una squadra, ecco finalmente il giorno del debutto per Diego Armando Maradona. Gli occhi del mondo intero stasera saranno puntati sull’Hampden Park di Glasgow, stadio che quasi trenta anni fa applaudì il suo primo gol con la maglia della nazionale argentina.

Un’emozione che Diego non ha mai dimenticato, sebbene sia impossibile paragonarla con quella che proverà questa sera, quando la “sua” nazionale gli si schiererà di fronte al momento dell’inno.

Nella conferenza stampa di ieri il Pibe de Oro si è detto pronto per la nuova avventura e intenzionato a trascinare la Seleccion alla vittoria del mondiale sudafricano del 2010.

Maradona sparisce da Google e Yahoo

Facciamo un esperimento: provate ad inserire il nome “Maradonain un qualunque motore di ricerca. Risultato? Migliaia e migliaia di voci che vi rimanderanno alle più disparate pagine, dove potrete farvi una cultura enciclopedica sul Pibe de Oro.

Ora ripetete l’operazione sulla versione argentina di due dei più noti motori di ricerca, Google e Yahoo. Risultato: sul primo troverete solo e soltanto voci riguardanti la carriera agonistica del fantasista ex Napoli, mentre sul secondo vi dovrete accontentare di un paio di righe in castigliano che recitano più o meno così:

a causa di un ordine giudiziario sollecitato da un privato, siamo obbligati a sopprimere temporaneamente tutti o alcuni dei risultati collegati a questa ricerca.

Maradona continua sulla sua strada e rimane ct dell’Argentina

Va via via sgonfiandosi il polverone sollevato nei giorni scorsi dalla presunta lite tra il presidente della federazione calcio argentina Julio Grondona e il neo ct Diego Armando Maradona. Pare infatti che tutto sia stato chiarito tra i due, e che El Pibe rimarrà stabile nel suo incarico, senza imposizioni dall’alto o capricci dal basso.

Il problema principale era sulla questione degli assistenti. Maradona non gradiva la presenza di Batista nel suo entourage, visto che proprio l’ex allenatore dell’Under 21 sperava di soffiare il posto proprio a Maradona sulla panchina dei biancazzurri. Dopodichè si erano create tensioni anche con Ruggeri, prima nominato da lui stesso e poi in odore di litigio.

Il Napoli porta bene: Denis, Lavezzi e Gargano in nazionale

Essere convocati dalla propria nazionale è già il traguardo più importante della carriera di un calciatore. Quando poi a convocarti è un certo Diego Armando Maradona, la soddisfazione diventa doppia. Nonostante la sconfitta di domenica scorsa contro il Milan, il Napoli di quest’anno resta la più bella realtà del campionato, merito di un ambiente caldo, un allenatore preparato, ma soprattutto di grandi giocatori che hanno saputo rischiare per poi venire premiati.

Intervistato da Napolissimo il neo ct della nazionale argentina ha confermato di voler puntare molto sul Pocho Lavezzi, probabilmente il suo erede nella squadra partenopea, nonchè nuovo Messi, secondo alcuni. Ma siccome sta facendo bene, anche Denis d’ora in avanti verrà convocato da Maradona, che conoscendo l’ambiente napoletano sa che lì i calciatori crescono bene e sereni.

Maradona ct: consigli, auguri e bocciature

Il suo arrivo sulla panchina dell’Argentina è stato preceduto da una serie di discussioni sull’opportunità o meno di affidare la guida di una selezione così importante ad uno che ha poca esperienza nelle vesti di allenatore.

Alla fine ha vinto Maradona, sbaragliando la concorrenza di altri nomi noti del calcio argentino ed ora tutti si sentono in diritto di dire la propria opinione al riguardo, chi semplicemente per fare gli auguri al campione, chi per consigliare, chi addirittura per stroncare la sua carriera di ct prima ancora che abbia inizio.

Cominciamo dall’opinione di colui che divide con Diego il trono di calciatore più forte del mondo, ovvero Pelè, non sempre tenero con il Pibe de Oro nelle sue esternazioni.

Maradona ct dell’Argentina

Domani soffierà sulla 48esima candelina e forse non sperava più di ricevere un simile regalo dalla sua terra. Del resto, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, quasi nessuno scommetteva più sulla candidatura di Diego Armando Maradona a ct dell’Argentina.

E invece eccolo qui, di ritorno da una partita tra vecchie glorie in Georgia, felice come un bambino in un negozio di giocattoli:

Sono il nuovo allenatore dell’Argentina, sceglierò io la squadra.

Clamorose new entry in panchina: Massaro e Maradona scelgono le nazionali

Forse si tratta di Fantacalcio, ma le notizie che arrivano dall’estero sono piuttosto stuzzicanti. Con lo strapotere dimostrato in campo internazionale da Fabio Capello cominciano ad andare di moda i ct italiani, che evidentemente capiscono di calcio molto più di altri.

Gli Emirati Arabi, nel tentativo di ridare lustro al proprio calcio, dopo averci provato con alcuni calciatori, ora ci provano con gli allenatori, e pare abbiano puntato su due nomi italiani per la prossima panchina della nazionale: Daniele Massaro e Arrigo Sacchi. Dall’altra parte del mondo invece sembra che Maradona abbia già cambiato idea sull’Inter, e pare che da grande voglia fare l’allenatore. E indovinate di quale squadra.

Ancora un intervento killer. E Possebon ci rimette una gamba

Era il 24 settembre 1983, quando al San Mames di Bilbao risuonava l’urlo di dolore di uno dei più grandi talenti del calcio internazionale di tutti i tempi, aggredito brutalmente (perché di aggressione si trattò) da quello che poi venne ricordato come il macellaio di Bilbao, Andoni Goicoechea (o Goikoetxea, come preferite).  A finire in barella Diego Armando Maradona, la cui carriera rischiò di interrompersi bruscamente a causa di un intervento, che definire assassino è poco.

Sono passati 25 anni esatti da quel giorno maledetto, ma pare che sui campi di calcio non sia cambiato un granché e che il talento dei giocatori sia scarsamente tutelato. Stavolta a farne le spese è il giovane brasiliano del Manchester United, Rodrigo Possebon, rimasto vittima di un’entrataccia da parte di Pogatetz, difensore austriaco in forza al Middlesbrough.

Fortunatamente il talento dei Red Devils non ha riportato fratture, ma non vengono esclusi danni ai legamenti e per ora dovrà restare in osservazione. Pensate che il dolore è stato tale, da obbligare i medici a ricorrere all’uso dell’ossigeno, durante il trasferimento in ospedale.

Colpaccio di mercato, l’Inter prende….Maradona

Poteva sembrare Fantacalcio, o gli ultimi postumi del sole di Agosto, e invece quando Moratti è stato interpellato, non ha per niente smentito, anzi ha lasciato una porticina aperta: Maradona potrebbe presto entrare a far parte della dirigenza interista.

I tifosi napoletani saranno arrabbiatissimi, visto che da anni tentano di convincere el Pibe de Oro di entrare nello scacchiere della sua ex squadra, o addirittura di diventarne il Presidente, ma i milioni di Moratti sembrano valere molto di più delle ragioni del cuore.