Premier League: il Liverpool travolge il City, in vetta è sempre più United-Arsenal

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Il lungo week-end di Premier League si è concluso solo ieri sera con la travolgente vittoria del Liverpool sul Manchester City. La squadra di Mancini deve affrontare i soliti problemi: assenze per infortuni, mancanza di idee e la solita dipendenza da Tevez, talloni d’Achille da cui non riesce proprio a liberarsi.

I Reds invece, da quando hanno cambiato allenatore, vanno alla grande, ed ormai vedono sempre più vicina la qualificazione europea dopo aver seriamente rischiato la retrocessione. Ad Anfield Road non c’è partita, i padroni di casa vanno in vantaggio dopo appena 13 minuti, ed in poco più di mezz’ora sono sopra già di tre gol (doppietta dell’impressionante Carroll). Il City da parte sua fa molto poco quando in campo c’è Tevez, ed uscito lui per infortunio non fa assolutamente più nulla. Balotelli gioca più di un’ora ma non cambia molto la sua prestazione rispetto a quando sedeva in panchina.

Inter, torna di moda Tevez (ma non solo lui)

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Ciclicamente ogni 2-3 mesi si torna a parlare di Carlos Tevez all’Inter ormai da almeno cinque o sei anni. L’argentino, che da sempre piace a Moratti, potrebbe sbarcare a Milano a fine stagione. La serrata corte dei nerazzurri all’Apache ha fatto lievitare il prezzo del suo cartellino fino a 45 milioni di sterline (52 milioni di euro), ma qualcosa sta per cambiare.

Tevez infatti già da qualche mese chiede di essere ceduto, ed ora che si avvicina il finale di stagione ha letteralmente minacciato la dirigenza del City di far scadere il suo contratto se non lo cedono la prossima estate. E così pare che si possa trovare un accordo con l’Inter sulla base di una quarantina di milioni di euro.

Europa League: stentano le grandi, solo il Bayer Leverkusen ha un piede negli ottavi

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E’ evidente che l’Europa League è vista quasi come un “fastidio” da parte dei club dei maggiori campionati europei, i quali concentrano le forze più sul campionato per guadagnare una qualificazione in Champions che per cercare di vincere un trofeo che di solito finisce nelle bacheche dei campionati “minori”.

E così capita che o, come accaduto al Napoli, alcuni dei migliori restano fuori a rifiatare, oppure anche quando vanno in campo tutti, come nel Manchester City, l’impegno non è lo stesso del campionato, e così molte partite finiscono con zero o pochi gol.

Premier League: Torres fischiato e sconfitto, suicidio Arsenal, da 0-4 a 4-4

E’ stata una giornata incredibile quella appena terminata della Premier League, di certo una di quelle che passano alla storia. Gli occhi di tutto il mondo calcistico erano puntati sullo Stamford Bridge dove Fernando Torres esordiva con la maglia del Chelsea, ironia della sorte proprio contro la squadra che ha guidato per 4 anni, il Liverpool. E com’era facile da immaginare, i sonori fischi degli ospiti, che sembravano padroni di casa a Londra, hanno condizionato la gara dell’attaccante che alla fine uscirà al 66′ senza aver fatto registrare nulla di buono.

E appena Torres esce, il Liverpool segna. La difesa si addormenta, e Raul Meireles insacca il gol dello 0-1 che regala la gioia più grande ai tifosi Reds, e manda nuovamente in crisi Ancelotti. Per sua fortuna però, lì su non è che corrano così tanto. In casa del fanalino di coda Wolverhampton, il Manchester United prima va in vantaggio con Nani, ma poi incredibilmente si fa rimontare nel finale di tempo e perde la gara.

Premier League: super-Tevez tiene a galla il City, Berbatov lo United

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Due tra i calciatori più criticati della Premier League tengono a galla le proprie squadre nella giornata del Boxing Day, in cui tutte le partite (tranne una) vengono disputate nella stessa giornata. In attesa del big match tra Arsenal e Chelsea che si giocherà stasera, si sono disputate in Premier, unico campionato europeo in cui si gioca anche durante le feste di Natale, 7 partite perché due sono state rinviate per ghiaccio.

Dicevamo dei due calciatori più criticati. Uno è Tevez, non per motivi tecnici ma caratteriali. E’ stato quasi ad un passo dal lasciare il club, ma Roberto Mancini ha messo in campo tutto il suo carattere per trattenerlo, e con una mossa che si è rivelata vincente, affidargli la fascia di capitano nella trasferta contro il Newcastle, ha tirato fuori il meglio dall’Apache. Il suo Manchester City infatti riesce a vincere sul difficile campo dei bianconeri per 1-3 grazie a due gol e un assist proprio dell’argentino che, dopo una giornata del genere, crediamo difficile voglia ancora andar via.

Tevez annuncia: “voglio andar via da Manchester”

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Se la partenza dallo United di due anni fa era legata esclusivamente ad un fattore economico, ora che si trova sull’altra sponda della città il problema è più di natura personale. Carlos Tevez, uno degli attaccanti più prolifici e bizzosi al mondo, ha reso nota la sua volontà di lasciare il Manchester City a fine stagione, appena la seconda con la maglia celeste.

Alla base della sua richiesta ci sono principalmente due fattori, uno è il ben noto cattivo rapporto con i dirigenti. Ma questa non è una novità visto che Carlitos non è mai andato d’accordo con nessuno. Stavolta la colpa non è di Roberto Mancini, come verrebbe subito da pensare visti i tanti diverbi tra i due davanti alle telecamere, specie dopo le sostituzioni. Ma i dissapori sarebbero molto più accesi anche con altri dirigenti come Garry Cook, direttore esecutivo del club.

Premier League: Arsenal capolista, il Chelsea non vince più

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E sono quattro. Il Chelsea non vince da un mese, e la gara contro l’Everton non fa eccezioni. Lo squadrone di Ancelotti è in crisi d’identità, non riesce più ad ottenere i tre punti e ancora una volta ha bisogno di un calcio di rigore per segnare. Finisce 1-1 contro l’Everton, e l’enorme vantaggio accumulato nelle prime 12 giornate viene definitivamente dilapidato.

I Blues erano in testa dalla prima partita, ma va dato atto che stavolta nessuno ha mollato, e così non ci si ricorda nemmeno da quanti anni non si vedeva l’Arsenal in vetta alla classifica di Premier League. I ragazzini di Wenger sono davvero fenomenali, battono il Fulham 2-1 con gol uno più bello dell’altro, ed approfittando del campo impraticabile del Blackpool che ha fatto rinviare la partita contro il Manchester United si godono, almeno per una settimana, il primato.

Premier League: Chelsea sconfitto e campionato riaperto

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Il Chelsea aveva il campionato in mano, ma almeno per adesso ha bruciato il suo vantaggio. A Birmingham arriva la seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Ancelotti che stanno pagando una partenza a razzo, e questo permette alle avversarie di avvicinarsi, ed al Manchester United addirittura di agganciare il primo posto.

Male i Blues, giocano senza mordente e così una rete dei padroni di casa basta a stendere l’incredibile armata londinese. Ne approfitta lo United che, ritrovato Rooney, ritrova anche la sicurezza. Non segna lui, ma i due gol dei suoi compagni bastano ad avere la meglio sul Wigan e a raggiungere a quota 28 punti la capolista. Malissimo invece l’Arsenal, che aveva l’opportunità di attuare il sorpasso, e nel derby contro il Tottenham ci stava anche riuscendo, arrivando al 50′ in vantaggio di due gol. Molto bene gli uomini di Wenger nel primo tempo con i gol di Nasri e Chamakh, ma nella ripresa si addormentano e prima Bale accorcia le distanze, e poi Van Der Vaart e la deviazione di Kaboul a 4 minuti dal termine completano la rimonta.

Premier League: Liverpool ancora sconfitto, United pari con due autoreti

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Comincia male l’avventura dei proprietari dei Red Sox alla guida del Liverpool. Due giorni per far risorgere un ambiente con il morale sotto i tacchi sono troppo pochi, e se ne sono accorti subito. Contro l’Everton, Hodgson è costretto a fare a meno di molti infortunati, e così deve schierare Torres come unica punta, nonostante sia evidente che lo spagnolo è lontano anni luce dalla sua forma migliore.

I cugini dell’Everton invece continuano a giocare come sanno, e cioè senza fare affidamento a stelle che non ci sono, ma con uno spirito di squadra che il Liverpool di certo non ha. E così, con un gol per tempo, ottengono la vittoria che spedisce i Reds all’ultimo posto in coabitazione con Wolverhampton e West Ham.

Premier League: derby italiano al City di Mancini

Prima o poi doveva arrivare ed è arrivata. Dopo 5 vittorie nelle prime 5 partite, il Chelsea di Ancelotti conosce la prima sconfitta del campionato per mano di un Manchester City che assomiglia sempre più a quello che il suo allenatore vuole. Sì perché a Mancini manca quasi l’intera difesa per varie indisponibilità, ed una punta vera e propria dopo le “incomprensioni” con Adebayor, ma il carattere visto in campo è proprio quello dell’ex allenatore dell’Inter. E così si inventa Tevez unica punta con David Silva a supporto.

L’idea sembra però esser sbagliata visto che l’argentino non è una prima punta e non infastidisce più di tanto il reparto arretrato dei Blues, ma delle volte basta un solo tiro in porta per vincere, ed è proprio ciò che accade. Dopo un incrocio dei pali colpito da Ivanovic ed un dominio pressoché a senso unico del Chelsea, i padroni di casa partono in contropiede, Tevez mette in mostra le sue doti migliori: dribbling, tiro e, con un po’ di fortuna, trova il gol dell’1-0. Finirà così, anche se il Chelsea non si dispera più di tanto.

Palermo: il Manchester City prepara 48 milioni per Pastore

In Italia è considerato ancora un calciatore emergente, ma i talent scout del Manchester City lo ritengono già un campione. Per questo, stando a quanto riportato questa mattina dal News of the World, il club degli sceicchi avrebbe pronta un’offerta per il Palermo che non si può rifiutare: 40 milioni di sterline (circa 48 milioni di euro) per Javier Pastore.

L’argentino ha come sponsor all’interno del club inglese Carlos Tevez, suo amico e compagno di nazionale, il quale pare aver pesato nella scelta del club di puntare sul fantasista rosanero. I piani del City sono di comprarlo la prossima estate, ma di lasciarlo ancora per un anno in prestito al Palermo per farlo maturare ancora un po’.

Tevez: per il Real Madrid è più di un’idea

 Carlos Tevez è entrato nel mirino del Real Madrid. Secondo i media inglesi, José Mourinho vuole l’argentino per sostituire Kakà, che non rientra nei suoi piani.

Al tecnico di Setubal piace molto l’argentino per l’impegno con cui fa sia la fase offensiva che quella difensiva, caratteristica che gli ha permesso nell’ultima stagione all’Inter di giocare contemporaneamente con Milito, Eto’o, Sneijder e Pandev.