I gol della trentesima giornata – Serie A 2010/2011

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Manca all’appello ancora il posticipo Napoli-Cagliari (che verrà inserito questa sera) che sicuramente regalerà ancora emozioni, ma la trentesima giornata di campionato di emozioni ne ha già regalate tante, nonostante non passerà alla storia come un weekend ricco di gol.

Appena 18 gol in 9 partite sono stati registrati, ma molto significativi, dato che valgono un terzo posto e sicuramente il titolo di squadra più bella del campionato all’Udinese; valgono un applauso alla Juventus e al suo capitano Del Piero che mette a segno forse il gol più bello di giornata, e mette in mostra tutto il carattere della grande squadra ferita; ma valgono anche il -2 dell’Inter dal Milan, dopo che, non senza polemiche, la rete di Pazzini riesce a piegare la resistenza di un buon Lecce. Ecco tutti i video dei gol della giornata numero 30 della Serie A.

Serie A 27a giornata: Juventus – Bologna 0-2

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Anticipo della ventisettesima giornata di serie A
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Bologna 0-2
Reti:
4′ st e 21′ st Di Vaio (B)

Dopo una settimana ad interrogarsi sul perché di una prestazione incolore contro il Lecce, la Juventus incassa un altro pesante macigno perdendo in casa davanti ai propri tifosi con lo stesso, identico  risultato. Questa volta è stato Marco Di Vaio a risollevare dalle ceneri un Bologna che sembrava morto contro la Roma, ma che, fronteggiando i bianconeri, ha giocato la classica partita della vita.

E’ finita tra i fischi e con la contestazione dei tifosi, che ormai rivedono le streghe della scorsa stagione. Delneri ha le sue responsabilità, avendo scelto una squadra molto sfilacciata rinunciando a Del Piero e Toni per un tempo e, nel momento in cui si è corretto, i suoi sono crollati sotto i colpi di Di Vaio, che con la doppietta di stasera aggancia a quota 18 Totò Di Natale. Complimenti al Bologna perché con una condotta di gara perfetta ha centrato il colpaccio atteso da 30 anni.

Del Piero disposto a firmare in bianco

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Il calcio delle bandiere, dell’attaccamento alla maglia, della volontà di restare a vita in una squadra vive solo nei ricordi dei nostalgici. Oggi si fanno scelte di portafoglio, ci si vende al miglior offerente in nome di una carriera troppo breve per essere sprecata seguendo il battito del cuore. Eppure ci sono ancora calciatori, pochi a dire il vero, che fanno prevalere la scelta del sentimento e che non cedono alle sirene del nababbo di turno.

Uno di questi è Alessandro Del Piero, bianconero da una vita, da quando la Juventus lo prelevò dal Padova per farne l’erede di Roberto Baggio. Di lì a poco il Divin Codino fu ritenuto non più indispensabile, mentre Pinturicchio dimostrava di poter raccogliere degnamente il testimone. Da allora sono trascorsi quasi 20 anni e Del Piero più volte avrebbe avuto la possibilità di raggiungere altri lidi, rispondendo a chiamate che gli avrebbero permesso di mettere in tasca stipendi più lauti di quello offertogli dalla Vecchia Signora.

Del Piero – Juve, accordo possibile

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La carta d’identità gli consiglierebbe di appendere gli scarpini al chiodo e di dedicarsi all’orticello come ogni pensionato che si rispetti, magari godendosi la vecchiaia su un campo da golf a tempo pieno. Ma lui, Alex Del Piero, non ce la fa proprio a dire basta a ritiri ed allenamenti e – visto anche il rendimento sul campo – vorrebbe allungare la carriera di qualche anno.

Prima o poi dovrà smettere, ma non il prossimo anno, quando presumibilmente continuerà ad indossare la casacca bianconera, difendendo la causa della Vecchia Signora nel nuovo stadio. La data sul contratto dice che la Juventus ed il suo capitano si separeranno alla fine del prossimo giugno, ma non è detto che la storia finisca proprio in questo modo, alla luce dell’incontro tra Alex ed Andrea Agnelli un paio di giorni fa.

Fantacalcio: Del Piero unica speranza per la Juve, Inter in ripresa?

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Si ricomincia con il girone di ritorno, ed il consiglio per il Fantacalcio è di prendere in considerazione ciò che è avvenuto nel girone d’andata. Le gare della prima parte del campionato possono fungere da guida in quanto si può intuire dove una squadra può migliorare per non ripetere una sconfitta, o dove l’altra ha trovato i giusti automatismi per battere gli avversari.

Difficile da considerare una partita come Juventus-Bari, non tanto perché ripetere il risultato dell’andata per i biancorossi sembra impossibile, ma specialmente perché molti degli uomini che scenderanno in campo domani non c’erano 5 mesi fa, visto che queste due sono le squadre più tartassate dagli infortuni di tutta la serie A. Prendete in considerazione di puntare sui calciatori dell’Inter, in netta ripresa, anche se affrontare una delle squadre più forma del momento come il Bologna non sarà semplice, e così il consiglio è di puntare sull’attacco dell’Udinese, visti i molti errori difensivi che commette il Genoa.

Juventus Football Club

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Juventus Football Club

Correva l’anno 1897, quando un gruppo di liceali torinesi si ritrovava su una panchina di corso Re Umberto, nel capoluogo piemontese, per dar vita a quella che di lì a qualche anno sarebbe diventata una delle società di calcio più importanti e titolate nel panorama nazionale ed internazionale, la Juventus Football Club. La maglia degli esordi era di colore rosa con cravatta nera, ma l’undici torinese non ebbe modo di esibirla a livello nazionale prima del 1900, allorché partecipò al primo campionato, venendo però eliminata.

Il primo trionfo arrivò nel 1905, anno del primo scudetto, che però si dimostrò un fuoco di paglia, considerando che fino al dopoguerra la Juventus non seppe più ripetersi. Il secondo titolo nazionale giunse un ventennio più tardi, nella stagione ’25-’26, per fare poi da antipasto a quello che sarà uno dei periodi migliori nella storia della società piemontese.

Del Piero, buoni propositi per il nuovo anno

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L’anno che si sta per concludere non è stato certo il migliore per i colori della Vecchia Signora, relegata ad un ruolo di comparsa nello scorso campionato e fatta fuori da ogni competizione internazionale nel corso dell’anno. In mezzo a tanta distruzione, però, c’è qualcuno che è riuscito a salvare la faccia, inanellando prestazioni superlative e record degni di una grande bandiera.

Lui è Alessandro Del Piero, 36 anni suonati, ma tanta voglia di dimostrare che l’età anagrafica conta poco di fronte alla voglia di migliorarsi sempre, di fronte ad un lavoro meticoloso che lo ha portato a raggiungere risultati eccezionali nel corso della lunga carriera. Il capitano della Juventus non è ancora sazio e chiede all’anno che sta per arrivare nuovi successi, nuovi trofei da sollevare, nuovi stimoli, manco fosse un ragazzino di vent’anni:

Mi aspetto che nel 2011 continuiamo sulla strada intrapresa in questi ultimi mesi, che questa situazione si rafforzi e che ci permetta di arrivare a risultati importanti. Abbiamo la possibilità di farlo, con un pizzico in più di cattiveria, di concentrazione e fame.

Del Piero ancora papà: è nato Sasha

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Alessandro Del Piero riesce a mettere a segno colpi preziosi anche quando non gioca, finanche nei giorni della pausa natalizia, quando a far notizia sono quasi esclusivamente le voci di calciomercato. E invece il capitano bianconero fa parlare di sé anche in questo periodo, mettendo a segno una tripletta personale, la più bella della sua interminabile carriera.

Stavolta però non ci sono porte violate, portieri battuti ed esultanze con tanto di linguaccia, perché la rete segnata vale una vita, una nuova vita, quella del suo terzo figlio, Sasha, appena venuto al mondo. Il campione bianconero ha dato l’annuncio su Facebook con un bel “E’ nato!”, prima di commentare ampiamente il lieto evento sul proprio sito web.

Juventus: Del Piero ha deciso, sarà rinnovo

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Ritiro o non ritiro? O meglio ancora i miliardi della Major League? Al momento di firmare il contratto il cuore ha sempre la meglio, e così, dopo 17 anni, ancora Del Piero non si è stancato della Juventus. Alla Domenica Sportiva l’ad Marotta ha aperto ad una soluzione, che poi è quella che tutti i tifosi juventini speravano: a breve si apriranno le trattative per il rinnovo del contratto.

Del Piero lo ha ammesso, non ha intenzione di giocare fino a 40 anni, ma è stuzzicato dall’idea di giocare (e segnare) nel nuovo stadio. Purtroppo questo non sarà pronto prima della prossima stagione, e così l’unica possibilità di realizzare il suo sogno è rinnovare il contratto almeno per un altro anno.

Veltroni: auguri a Del Piero, uomo straordinario

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Trentasei anni e non sentirli. Trentasei primavere e non avere alcuna voglia di smettere. Trentasei candeline da spegnere sulla torta della vita, che tante soddisfazioni gli ha regalato sia a livello professionale che privato. Alessandro Del Piero festeggia oggi il suo 36esimo compleanno e lo fa da professionista, giocando ancora (e bene) in uno dei club più blasonati del mondo, al contrario di molti colleghi che alla sua età vanno in cerca di gloria e fortuna in qualche campionato minore.

Il giorno del ritiro si fa sempre più vicino, eppure sembra che Pinturicchio stia vivendo una seconda giovinezza, risultando sempre più determinante per le sorti della Vecchia Signora e stritolando un record dopo l’altro, a dispetto dell’età che avanza. Un esempio da imitare in campo e fuori, come ha ricordato oggi Walter Veltroni, tifoso bianconero ed ex sindaco di Roma.

Fantacalcio: Muntari, Nainggolan e la giornata dei gregari

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Di solito i Fantallenatori scelgono di acquistare i calciatori di maggior talento per poter comporre la propria squadra. Se questa è stata la loro scelta, sicuramente avranno preso una bella batosta in questa giornata. I vari Sneijder, Pirlo, Totti e compagni si devono accontentare di voti che si aggirano intorno al 5, mentre nella top 11 della nona giornata vanno quei calciatori che fanno il lavoro sporco ma sono fondamentali per ogni squadra.

Si comincia dalla porta, dove troviamo Handanovic che si becca un 10 tondo per aver parato un rigore, e respinge una volta per tutte la fama di portiere “forte ma non troppo”. In difesa troviamo le prime sorprese. A parte Burdisso che i suoi gol li ha sempre fatti, ecco che spuntano il laziale Dias e persino uno dei difensori più sottostimati della serie A, Paolo De Ceglie, che con l’assist servito a Quagliarella ottiene 7,5 punti.

Milan-Juventus 1-2: fotogallery

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C’era un tempo in cui Milan-Juve era la sfida dell’anno, quella che decideva lo scudetto, quella che metteva in campo i migliori calciatori in circolazione. Gli anni passano, i protagonisti cambiano, Milan-Juve non è più la sfida delle sfide, ma il fascino rimane immutato e gli attori ci tengono a fare bella figura di fronte ad un Meazza vestito a festa.

Manca la fantasia di Ronaldinho e manca la vivacità di Krasic, ma la gara offre ugualmente spunti interessanti ed occasioni per spellarsi le mani dagli applausi. I padroni di casa partono meglio, ma è la Juve a far male, malissimo, quando Quagliarella rimane sospeso in aria e beffa la difesa avversaria per il gol che vale il vantaggio bianconero.