Inter, rivoluzione in attacco. Nel mirino anche Pavlyuchenko

Fino a qualche mese fa tutti erano convinti che a lasciare la Pinetina a gennaio sarebbero stati Cruz e Crespo. Oggi pare che proprio loro siano destinati a rimanerci, lasciando partire due possibili fuoriclasse che a Milano non riescono proprio a sbocciare: Adriano e Balotelli.

Il grosso problema dell’attaccante da affiancare ad Ibrahimovic pare essere momentaneamente risolto dal ritorno a livelli accettabili di Crespo (almeno fino all’arrivo di una punta da prima fascia), mentre non ĆØ bastata la rete dell’Imperatore per convincere i dirigenti nerazzurri a trattenerlo. Davanti alla proposta del Tottenham, anticipata nei giorni scorsi, anzichĆ© prendere tempo o rifiutare, i nerazzurri hanno rilanciato. Per cedere Adriano agli inglesi pare abbiano chiesto in cambio Roman Pavlyuchenko, ex dello Zenit, ora chiuso dalla concorrenza. Inoltre il russo potrebbe anche essere schierato in Champions League, particolare da non sottovalutare nella scelta del suo acquisto.

Grandi nomi in partenza: Adriano, Pazzini, e forse KakĆ 

E’ passata una settimana, ma ancora il calciomercato in serie A non ha regalato grossi colpi. Ma nella giornata di oggi pare debbano esserci importanti novitĆ . Il nome che piĆ¹ fa tremare (soprattutto i tifosi rossoneri) ĆØ quello di KakĆ . Pare che gli emiri del Manchester City facciano sul serio perchĆ© ieri sera c’ĆØ stato un incontro tra i dirigenti del club inglese e Adriano Galliani. Addirittura anche il Presidente Berlusconi, di solito abituato a tenersi stretto le sue stelle, ha ammesso di non essere piĆ¹ cosƬ sicuro che KakĆ  resti rossonero.

Ovviamente si parla di un trasferimento per giugno, ma i numeri fanno impressione: 100 milioni di euro al Milan e un contratto da circa 14 milioni a stagione per KakĆ , molti di piĆ¹ di quelli offerti dal Real Madrid a Cristiano Ronaldo. Questo apre scenari incredibili, dato che, con l’arrivo di KakĆ , il City farebbe un balzo enorme in credibilitĆ  (che finora ĆØ venuta un pĆ² a mancare) convincendo altri campioni come Buffon o Trezeguet a trasferirsi in quel di Manchester.

Tra debutti e ritorni, ecco come le big preparano il ritorno al campionato

La Juventus a Messina, il Milan a Dubai, l’Inter nel freddo lombardo, tutti alle prese con gli esperimenti pre-campionato. La squadra del giorno ĆØ senza dubbio quella rossonera. Anzi, piĆ¹ precisamente ĆØ uno il giocatore da tenere sotto osservazione.

Tutte le attenzioni sono state rivolte a David Beckham, e lui non ha tradito le aspettative. Infatti non ci si aspettava che facesse chissĆ  che, ma almeno che corresse e desse l’impressione di lottare. Risultato: ha giocato 45 minuti senza fare nulla di buono nĆØ nulla di cattivo. Considerando che si trattava della prima gara con la maglia del Milan, che contro aveva l’Amburgo e non una squadretta, e che si allena con i rossoneri da solo una settimana, si puĆ² dire che la prova ĆØ stata superata.

Non solo Adriano, sono tanti i calciatori ribelli

Ultimamente c’ĆØ la moda di tenere gli occhi addosso all’Imperatore interista. Ogni cosa che fa, ogni frase che dice, viene subito rimarcata ed amplificata in tutto il mondo. Ma guardandoci intorno possiamo vedere che di casi come lui ce ne sono tanti. In Italia e all’estero.

Il piĆ¹ clamoroso, ma anche quello passato maggiormente sotto silenzio, ĆØ stato quello di Messi. L’argentino ĆØ la stella del Barcellona, e per questo motivo i tifosi gli hanno perdonato il ritardo nel ritorno da Buenos Aires. Tutti i tifosi, tranne Guardiola. Anzi, se vogliamo il caso di Messi ĆØ anche piĆ¹ grave di quello di Adriano, perchĆ© il BarƧa, a differenza dell’Inter, aveva una partita di campionato domenica scorsa. Partita a cui la Pulce non ha potuto partecipare perchĆ© spedito direttamente in tribuna dal suo allenatore.

Hamsik ed il giallo del Rolex

All’inizio era una storia come tante altre: una rapina, un orologio che sparisce, un ragazzo che si reca alla polizia per denunciare l’accaduto, nella speranza di recuperare quanto gli ĆØ stato sottratto. Succede tutti i girni in tutti gli angoli d’Italia. La differenza con gli altri casi ĆØ che stavolta il derubato ĆØ un nome noto, Marek Hamsik, professione calciatore, vero idolo della tifoseria napoletana.

Il furto era avvenuto nei giorni precedenti al Natale ed ha avuto una vasta eco sulla stampa nazionale, con i soliti detrattori pronti a sottolineare l’ingenuitĆ  dello slovacco, che mette in mostra un Rolex Daytona da 25 mila euro in pieno centro, quasi a voler attirare guai.

Fatto sta che l’orologio ĆØ sparito insieme ad 800 euro, documenti (tra i quali il passaporto) e le chiavi di casa. Ma il ragazzo non si ĆØ fatto rovinare le feste dall’episodio ed ha deciso di partire per la sua cittĆ  natale, mentre il patron del Napoli, De Laurentiis, prometteva di risarcirlo del danno subito, regalandogli un orologio identico. E infatti Hamsik al suo ritorno (domani) troverĆ  il Rolex ad attenderlo, ma non sarĆ  il regalo del presidente e neppure un orologio nuovo di zecca, ma il suo preziosissimo Daytona. Da dove ĆØ spuntato fuori?

Incredibile valzer di attaccanti a gennaio

Quando si parla di attaccanti, e soprattutto quando si parla di spendere milioni di euro, il primo club che viene in mente ĆØ senza dubbio l’Inter. Sono ancora i nerazzurri a tenere banco davanti agli occhi di milioni di tifosi, che si aspettano, viste le premesse, un mercato di gennaio ricco di fuochi d’artificio.

Il primo, nonostante le smentite, potrebbe essere Diego Milito. Preziosi ha detto no al Real Madrid, figuriamoci all’Inter, ma Moratti non si dĆ  per vinto e ritorna all’attacco. L’offerta giĆ  faceva paura all’inizio: Milito a gennaio in cambio di Burdisso e Obinna a titolo definitivo, Balotelli in prestito fino a giugno piĆ¹ 30 milioni di euro. Visto il primo no di Preziosi, anzichĆ© ritirare l’offerta, Moratti ha rilanciato: se l’argentino arriva a giugno, ha giĆ  assicurato che Acquafresca, di proprietĆ  dell’Inter ma in prestito al Cagliari, a giugno si trasferirĆ  in Liguria. E se tutto ciĆ² non dovesse bastare, pare esserci giĆ  pronto un altro rilancio in termini monetari, ancora perĆ² non quantificato.

Adriano in partenza per il Brasile: arrivederci o addio?

E’ destinato a diventare l’ennesimo tormentone in casa Inter, non il primo che lo riguarda personalmente, forse l’ltimo, visto l’evolversi della situazione da giovedƬ ad oggi. Negli ultimi due gironi ci siamo occupati di lui tre o quattro volte e ciĆ² dimostra quanto la vicenda sia spinosa e probabilmente senza via di uscita.

Naturalmente ci riferiamo al caso-Adriano, perchƩ di caso si tratta, specie dopo le ultime indiscrezioni che lo danno in partenza per il Brasile. Il suo aereo decollerƠ questa sera, con una settimana di anticipo rispetto a quanto previsto dal programma della societƠ.

Ufficialmente ĆØ infortunato e non c’ĆØ dunque ragione che resti ad Appiano Gentile a far infermieria, ma gli altri acciaccati restano con la squadra e questo dovrebbe far riflettere sui rapporti venutisi a creare tra l’ex Imperatore e l’ambiente nerazzurro.

Adriano, il tramonto dell’Imperatore

Non c’ĆØ piĆ¹ tempo per la comprensione, per la giustificazione a tutti costi, per l’attesa del ritorno del figliol prodigo che sbaglia, ma prima o poi torna all’ovile e promette di compiere fino in fondo il proprio dovere. Sono lussi che il povero Adriano non puĆ² piĆ¹ permettersi, almeno da quando sulla sulla panca dell’Inter ĆØ arrivato un certo mister Mou, che non guarda in faccia nessuno e se non fili diritto, ti sbatte fuori senza troppi complimenti.

Certo, Moratti continua a difendere uno dei figli preferiti, un po’ per affetto, un po’ per mestiere, volendo evitare di svendere il brasiliano, se saltasse fuori la storia della dipendenza dell’alcol e della poca affidabilitĆ . Ma il destino dell’ex Imperatore sembra ormai segnato e, cascasse il mondo, non tornerĆ  tanto presto a vestire la casacca nerazzurra (forse mai, a meno che non lo acquisti l’Atalanta).

GiovedƬ si ĆØ presentato in condizioni inaccettabili ad Appiano Gentile, tanto da essere invitato a tornare a casa per smaltire la sbornia. La fonte dell’informazione ĆØ decisamente attendibile, per quanto in societĆ  si siano affrettati a smentire, parlando di un’elongazione muscolotendinea alla coscia destra. Strano. Non ci risulta che tra i tanti danni procurati dall’alcol ci sia anche questo tipo di patologia. Scherzi a parte. Dove sta la veritĆ ?

Inter scatenata, Drogba sempre piĆ¹ vicino, Adriano sempre piĆ¹ lontano

Ormai ĆØ solo questione di tempo, ma Didier Drogba ĆØ sempre piĆ¹ vicino a ricongiungersi con il suo maestro JosĆØ Mourinho. I segnali non sono piĆ¹ nemmeno tanto equivoci, ma piĆ¹ che altro sembrano dei fari nella notte. Segnale numero uno: Drogba ha ammesso che Mourinho ĆØ il miglior allenatore che abbia mai avuto, e che lo seguirebbe anche lontano da Londra; segnale numero due: sempre Drogba ha dichiarato che i primi 6 mesi con Scolari, quelli di quest’anno, sono stati i peggiori della sua carriera; segnale numero tre: l’Inter vuol trovare un partner stabile per Ibrahimovic, e Adriano, Cruz e Crespo sembrano arrivati alla fine della loro avventura con i nerazzurri; segnale numero quattro: alcuni dirigenti interisti sono appena volati a Londra per osservare il loro obiettivo ed organizzare l’incontro con Abramovich.

Il club del magnate russo, ingenuamente, ha tentato di spaventare i concorrenti, sparando una cifra da capogiro, 60 milioni di euro, per il cartellino dell’ivoriano. Ma figuriamoci se per Moratti questi spiccioli sono un problema.