Ibrahimovic si scusa: “ce l’avevo con me stesso” (video)

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Stavolta Ibra l’ha fatta grossa. La sua assenza per squalifica nelle ultime due giornate si è sentita, ma i suoi compagni sono riusciti a fare a meno di lui. E appena rientrato lui che fa? Si fa espellere di nuovo per insulti al guardalinee che gli varranno sicuramente non meno di altre due giornate.

Lo sa bene lo svedese, e per questo il giorno dopo mostra un lato di sé che non conoscevamo, quello di chi riconosce di aver fatto una cavolata e lo ammette, chiedendo scusa. Dopotutto lo aveva già anticipato ieri il suo tecnico che si era accorto subito di cosa stava accadendo.

Fiorentina – Milan 1-2: fotogallery

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Il Milan allontana lo spauracchio Napoli e si riprende immediatamente la testa solitaria della classifica. Trasferta ostica quella di Firenze, contro una squadra che nelle ultime quattro gare ha collezionato otto punti. Ma il Milan non poteva permettersi passi falsi, considerando i risultati positivi delle dirette concorrenti e scendeva in Toscana con la voglia di bissare il successo nel derby.

La gara cominciava in discesa per gli ospiti, che già al minuto numero 8 si ritrovavano in vantaggio, in virtù della rete messa a segno da capitan Seedorf. Ed a pochi minuti dall’intervallo Pato metteva il proprio timbro sulla partita, regalando al Milan un tranquillo doppio vantaggio. La rete della Fiorentina arrivava solo al 34′ della ripresa (Vargas), ma la rimonta era una chimera per la squadra di Mihajlovic, che lasciava strada all’undici (anzi 10, vista l’espulsione di Ibrahimovic) di Allegri.

Serie A 32a giornata: Fiorentina – Milan 1-2

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Posticipo della trentaduesima giornata di serie A.
Stadio Franchi, Firenze:
Fiorentina-Milan 1-2
Reti:
8′ pt Seedorf (M), 41′ pt Pato (M), 34′ st Vargas (F)

Fiorentina – Milan 1-2

Replicare all’Inter che si è rifatta insidiosa, rispondere alla bella vittoria estrena del Napoli, a cui è bastato un tempo per avere la meglio di un Bologna che ha fatto quel che ha potuto: a Firenze, il Milan si prsenta senza il seguito imponente dei partenopei allo stadio Dall’Ara (erano in 15 mila, in diverse migliaia i supporters del Diavolo) ma con la voglia di continuare a essere artefice del proprio destino.

Nonostante Sinisa Mihajlovic avesse affermato alla vigilia di sentire aria di derby in seguito ai trascorsi interisti, Massimiliano Allegri ha la convinzione che i suoi uomini – schierati in formazione offensiva – abbiano la possibilità di chiudere i giochi nella prima frazione. E’ quello che ha chiesto il tecnico del Milan ai suoi: partire forte per trovarsi nella condizione di gestire il vantaggio nei restanti minuti di gioco.

Thiago Silva: “Sogno una festa-scudetto al Duomo”

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Il difensore milanista Thiago Silva ha rilasciato un’intervista esclusiva a Sky Sport 24 in cui racconta del suo momento e di quello della sua squadra.

La settimana prima del derby

è stata una settimana bellissima per me, non dormivo mai, mi svegliavo di notte e pensavo al derby con l’Inter. Ero un po’ ansioso. Poi è andata bene. Il derby si decide in un attimo, se non hai la testa e non sei concentrato sbagli e prendi gol. Loro hanno sbagliato tanto e noi abbiamo avuto fortuna.

Botta e risposta Galliani-Prandelli

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Caso diplomatico sulla rotta Milan-nazionale, a causa della dichiarazione di Prandelli sulle proprie preferenze sulla vittoria finale del campionato italiano. “Tifo Napoli” aveva detto il ct azzurro. Una frase innocente, detta forse per simpatia verso una realtà non attrezzata come le cosiddette “grandi” o addirittura non detta. Fatto sta che in casa Milan non hanno apprezzato la dichiarazione di simpatia di Prandelli, se è vero che oggi Adriano Galliani ha telefonato ad Abete per esprimere la propria contrarietà:

Sono dispiaciuto e sorpreso. Il tecnico della nazionale non può tifare per nessuno.

O forse può tifare, ma non può dirlo apertamente, come avrebbe fatto il nostro ct. Intanto però arriva la risposta del diretto interessato, che cerca di spiegare la sua uscita di ieri.

Milan: Berlusconi vuole Cristiano Ronaldo

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Trovata pubblicitaria, elettorale, semplice burla o verità? Al momento non sappiamo definirla, ma la frase del Premier Silvio Berlusconi detta ieri a degli amici è stata confermata:

Sogno di avere Cristiano Ronaldo al Milan. Ho dato carta bianca a Galliani…

Non sarebbe la prima volta che il patron rossonero corteggia il portoghese. Già nel 2009 lo tentò, prima che lui accettasse il Real Madrid, affermando che, nonostante non voglia fare follie per la squadra, ha sempre un debole per quel giocatore, l’unico per cui spenderebbe cifre importanti.

Milan: l’infortunio di Mexes sconvolge i piani, in lizza Cahill e Astori

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L’infortunio di Philippe Mexes ha mandato all’aria mesi (per non dire anni) di trattative tra Galliani e il giocatore. Quando ormai sembrava fatta per i rossoneri, con il contratto del difensore che non veniva rinnovato e la sua volontà di lasciare Roma, ecco che arriva l’infortunio che mischia di nuovo le carte in tavola.

I rossoneri infatti, qualora dovessero ingaggiare il difensore francese, non potranno schierarlo prima di settembre/ottobre, ma trattandosi di un infortunio serio, c’è il rischio che non sia completamente guarito nemmeno nei mesi successivi. Le ricadute poi sono frequenti quando si tratta di legamenti, e per questo potrebbero ripensarci.

Milan – Inter 3-0: fotogallery

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Il tricolore non campeggia ancora sulle maglie rossonere, ma è chiaro che da questa sera le sarte di Milanello cominceranno a procurarsi ago e filo per provvedere all’applicazione di quel triangolino tanto agognato. Se il derby di Milano doveva darci qualche indicazione in più su come sarebbe stato questo finale di stagione, questa sera abbiamo qualche certezza in più, anche se le sette gare che mancano potrebbero ancora cambiare le carte in tavola.

Pato (doppietta) e Cassano su calcio di rigore hanno passeggiato sulle speranze di sorpasso dell’Inter, mentre Leonardo viveva la sua serata particolare da ex, tra fischi e striscioni che mostrano molte soluzioni linguistiche, ma un solo significato: traditore.

Serie A 31a giornata: Milan – Inter 3-0

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Anticipo della trentunesima giornata di serie A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Milan-Inter 3-0
Reti:
1′ pt e 17′ st Pato (M), 43′ st rig. Cassano (M)

Milan – Inter 3-0

I tifosi del Milan l’avevano pensata nel corso degli ultimi tre mesi: la coreografia di marca milanista in occasione dell’ennesimo derby da tutto esaurito è tutta per lui. Leonardo Giuda Iscariota riprodotto in occasione dell’ultima cena, messa lì a cancellare per sempre in cuori nei quali l’ex tecnico milanista era riuscito a entrare con prepotenza, quella figura diventata ingombrante. Anche perchè, semmai, nel corso degli ultimi anni il club della famiglia Berlusconi aveva abituato al percorso inverso e contrario: fiotte di interisti passati sull’altra estremità della guglia.

Gara decisiva ma la convinzione è che ai fini della vittoria finale in campionato possa essere più pesante la vittoria degli uomini di Allegri, che lascerebbero i cugini a -5, che quella di Zanetti e compagni. Lo spettacolo dello stadio San Siro è degno di fotoricordo, il prepartita – caratterizzato dall’arresto di un ultrà milanista (“Frequentatore della curva ma non è mai stato un capo”, si è premurato a dichiarare lo storico riferimento del tifo rossonero, Giancarlo Capelli, noto ai frequentatori delle curve come il Barone) – trovato con un ordigno artigianale – definito dal potenziale micidiale dagli artificieri – quattro coltelli, una mazza da baseball e una bomboletta di spray urticante. Poteva essere una strage. Evitata grazie alla segnalazione di un secondo tifoso, anch’egli rossonero, anch’egli frequentatore della curva. Due modi differenti di intendere il tifo, probabilmente due maniere diametralmente opposte di intendere la vita stessa.

Il derby di Milano nelle parole di Allegri e Leonardo

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Luci a San Siro in attesa del derby di Milano, gara decisiva per il cammino scudetto per Milan ed Inter. Sentimenti diversi nei due spogliatoi, ma un obiettivo comune: vincere e mettere una grossa ipoteca sul titolo finale. Al di là dei tanti motivi legati alla classifica, la gara di domani avrà un sapore particolare per l’attuale tecnico dell’Inter, Leonardo, già giocatore nelle file rossonere, nonché allenatore degli odiati cugini:

Non sono un traditore. Le persone devono essere libere e io lo sono. Ho avuto con il Milan e con i giocatori un rapporto che va al di là dei giudizi, ho fatto una scelta, consapevole di quello che poteva succedere, ma basandomi solo sulle mie sensazioni.