Calcio scommesse: anche Buffon, Cannavaro e Gattuso tirati in ballo

La vicenda delle scommesse non sembra dover finire mai. Anzi, acquisisce sempre nuovi elementi. L’ultimo sono i nomi di Gigi Buffon, Fabio Cannavaro e Gennaro Gattuso (per il milanista è la seconda volta), nominati durante una telefonata tra il preparatore dei portieri del Ravenna Santoni e Maurinho Ernandes, ex allenatore di calcio femminile.

I tre non sembrano rientrare direttamente nell’organizzazione delle combine (anche se Santoni afferma che la magistratura non li ha toccati perché hanno vinto il Mondiale), ma pare fossero coinvolti direttamente nelle scommesse.

Adriano nei guai, spara e ferisce una ragazza

Possibile che non riesca a stare lontano dai guai per un paio di mesi di seguito? Lui è Adriano, attaccante del Corinthians, famoso più per la vita sregolata che per quanto fatto vedere sul rettangolo verde. L’ultima follia risale alla scorsa notte, quando avrebbe ferito una ragazza con un colpo di pistola. Pare che l’ex Imperatore fosse in macchina con una ventenne brasiliane, Adriane Cirillo dos Pintos, dopo aver trascorso una serata in discoteca.

Cristiano Doni è uscito dal carcere

Cristiano Doni trascorrerà il Natale in famiglia, dopo aver passato qualche giorno dietro le sbarre per il coinvolgimento diretto nel calcio scommesse. L’ex capitano dell’Atalanta era stato sentito ieri dal gip di Cremona ed aveva ammesso le proprie responsabilità, pur non facendo riferimento a tutte le gare incriminate. L’attaccante aveva anche tenuto a precisare la completa estraneità del club orobico ai fatti contestati, sebbene ci siano ancora molti punti da chiarire in proposito.

Cristiano Doni ammette le proprie responsabilità e scagiona l’Atalanta

La punta dell’iceberg o il cuore del calcio-scommesse? Al momento è difficile da capire, ma l’unica certezza è che Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, è coinvolto in prima persona nello scandalo che dalla scorsa estate sta sconvolgendo il mondo del pallone.

Nel pomeriggio di oggi il calciatore è stato ascoltato dal gip Guido Salvini ed ha ammesso di essere direttamente responsabile della combine che portò al 3-0 di Atalanta-Piacenza, accennando anche al pareggio con l’Ascoli, sebbene quest’ultima gara debba essere ancora analizzata a fondo. Nessuna responsabilità invece per l’Atalanta, tanto che il giocatore si dice veramente dispiaciuto per la squadra, per il tifosi e per la famiglia, come ha riferito il suo legale Salvatore Pino.

Calcio scommesse: l’inchiesta si allarga ai giocatori di A e all’estero

Gennaro Gattuso, Wesley Snejder e Dejan Stankovic. Questi i tre nomi fatti da alcuni degli arrestati o trascritti dagli inquirenti dalle intercettazioni. I tre calciatori chiamati in causa, raccontano le carte, non erano coinvolti direttamente nell’organizzazione, ma in qualche modo c’entravano con le scommesse.

IL COINVOLGIMENTO DEI GIOCATORI DI A – In particolare Gattuso non sarebbe coinvolto in prima persona, ma tramite familiari di cui l’esistenza non è molto chiara (ma il suo nome viene fatto da diversi testimoni e dunque un minimo di sospetto c’è), mentre per quanto riguarda gli interisti c’è un’intercettazione durante Inter-Chievo dello scorso anno in cui si parla di poche speranze di riuscita della combine perché Sneijder era appena stato sostituito. In realtà in quel momento Sneijder era entrato al posto di Stankovic, quindi probabilmente gli indagati si riferivano al serbo, ma comunque il sospetto resta.

Cassano chiede scusa per l’aggressione ai giornalisti

Marcia indietro di Antonio Cassano 24 ore dopo la brutta vicenda che lo vedeva coinvolto per un’aggressione a due giornalisti. Era accaduto che, mentre una troupe televisiva stava effettuando delle interviste in giro per Genova che avevano come tema le elezioni politiche, in quel momento si è trovato a passare di lì il calciatore del Milan che, alla vista delle telecamere, si è infuriato, ha minacciato violenza ai due reporter ed ha spintonato il cameraman.

Ulteriori elementi arrivano oggi direttamente dalla giornalista che si dice abbia tentato di riappacificarsi con l’ex doriano entrando nel bar dove si era recato con la famiglia. Ma anche lì la discussione è continuata e Fantantonio non ha voluto sentire ragioni.

Cassano aggredisce giornalista e cameraman senza motivo

Di certo non è un buon momento per Antonio Cassano, lontano dai campi da gioco a causa della convalescenza per il problema al cuore che lo ha costretto all’operazione, però stavolta ha oltrepassato ogni limite, aggredendo ingiustificatamente dei giornalisti.

Ieri sera infatti una troupe televisiva di Telenord era in giro per le vie di Genova ad intervistare i passanti su domande di politica. Finito il servizio, la troupe stava quasi per andar via quando è passato il calciatore del Milan. La telecamera era spenta ma la giornalista aveva ancora il microfono in mano. E’ bastato uno sguardo per far scattare l’attaccante che, tra insulti e spintoni, ha minacciato la reporter di “spaccarle la faccia”.

Calcio scommesse: gli imputati vuotano il sacco, e a rischio c’è anche la A

Comincia a farsi molto più pesante la situazione del campionato di calcio dato che ora alcuni degli indagati hanno cominciato a parlare, ed hanno tirato in ballo anche la Serie A. In particolare sarebbero Zamperini e Carobbio che hanno confessato tutto, parlando di cose che comunque ormai sapevamo già, e cioè come era organizzata la combine nelle partite o il coinvolgimento dei cosiddetti “zingari”, cioè il gruppo di slavi che facevano da tramite con i finanziatori di Singapore. Tipi con cui non si può scherzare dato che, come diceva Micolucci, sono trafficanti d’armi.

Calcio scommesse: nuove indiscrezioni su Doni

Ogni giorno che passa la vicenda del calcio-scommesse, e soprattutto la posizione di Cristiano Doni, si aggravano. L’ex capitano dell’Atalanta, quando ormai poco più di 24 ore fa ha visto arrivare i carabinieri, si racconta abbia tentato di scappare in mutande. E considerando che a Bergamo si era già sotto lo zero, possiamo capire che sapeva di essere nei guai fino al collo.

Oggi emergono nuovi elementi che aggravano la sua posizione, ed in parte anche quella dell’Atalanta. E’ infatti stato scoperto un computer portatile nella sua cassaforte, del quale lui stesso negava l’esistenza. Gli inquirenti sperano che al suo interno possano trovare nuovi elementi per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda.

Arrestato Cristiano Doni

Se l’Atalanta sperava che i 6 punti di penalizzazione per il calcio scommesse le venissero restituiti, dopo ciò che è accaduto questa notte probabilmente non ci spera più. Il suo capitano, Cristiano Doni, è stato arrestato nell’ambito di una serie di provvedimenti avviati in merito all’indagine sulle partite truccate in un giro di scommesse internazionale.

In particolare l’ormai ex capitano dei bergamaschi, che aveva già subìto una squalifica di oltre 3 anni, è stato portato in carcere per il sospetto di inquinamento delle prove dato che è stato scoperto che aveva pagato la parcella di un altro imputato, l’ex portiere Nicola Santoni, per indurlo a non parlare.

Calciopoli: Della Valle denuncia Rossi

Il tavolo della pace voluto in primis dal Coni serviva proprio per sotterrare l’ascia di guerra, e con essa anche le carte bollate di denunce e controdenunce. Ma evidentemente oltre ad essere un fallimento, dato che non ha portato a nulla, ha anche attizzato ulteriormente gli animi, tanto che anziché ridurre il ricorso alla giustizia ordinaria, lo ha incrementato.

L’ultimo a presentare denuncia è Diego Della Valle nei confronti di Guido Rossi, il commissario dei tempi di Calciopoli che mandò la Juventus in Serie B e diede una forte penalizzazione ad alcune delle squadre coinvolte, Fiorentina compresa. Ciò che il patron viola gli contesta è di non aver preso in considerazione tutti gli elementi (vedi le intercettazioni di Facchetti con gli arbitri) e di aver preso quelle importanti decisioni con troppa fretta.

Lavezzi, arrestato il fratello

Arrivano brutte notizie dall’Argentina per Ezequiel Lavezzi, in un momento in cui il fantasista del Napoli avrebbe bisogno della massima concentrazione per trascinare i suoi verso le prime posizioni di classifica. A distoglierlo dal suo impegno in campo c’è la notizia dell’arresto del fratello Diego, trovato in possesso di un arma da fuoco, senza avere un regolare porto d’armi.

Muntari torna in campo e gli svaligiano la casa

Sembrava aver finalmente superato il brutto momento dovuto agli infortuni e alle incomprensioni con la tifoseria, ma evidentemente il periodo nero per Sulley Muntari non è ancora chiuso. Ieri, dopo mesi di assenza, è tornato in campo per giocare una ventina di minuti contro la Fiorentina, ma mentre sgambettava sul terreno di gioco, alcuni ladri sono entrati in casa sua e l’hanno svuotata di tutto ciò che c’era di prezioso.