Izabela Lukomska è un ex-modella, conosciuta soprattutto per essere comparsa sul paginone centrale della rivista Playboy, ed eletta Playmate dell’anno nel 2001 – oltre che per aver messo la sua faccia e il suo corpo in tanti spot televisivi ed essere entrata nel cast di una soap-opera dal titolo “Di cosa hanno paura gli uomini?”.
Una volta abbandonata la carriera di coniglietta e la passerella si è scoperta imprenditrice nel campo delle costruzioni. Una donna non solo molto bella, ma anche capace, perché gli affari sono andati bene, tanto da farle pensare di poter mostrare le sue qualità di imprenditrice anche in altri settori.
Florentino Perez ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma alla fine non ha resistito al pressing di José Mourinho: il Real Madrid cercherà un attaccante nel mercato di gennaio.
Del resto l’arrivo di un nuovo allenatore e di rinforzi come Di Maria, Özil o ancora Khedira, non sono bastati a contestare l’egemonia ormai pluriennale del Barça sulla scena spagnola.
Complicato essere figli di un uomo importante. Ancora più difficile essere figli di uno come Silvio Berlusconi. La figlia del premier, Barbara ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair un’intervista che farà discutere, in cui, tra le altre cose, se la prende con Mara Carafagna:
Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche.
Io, però, ne scrivo qui, perché è stata anche l’occasione per chiarire quale sarà il suo ruolo all’interno del Milan. Prima di tutto Barbara Berlusconi libera il campo da ogni equivoco:
L’unico presidente è Silvio Berlusconi. Mi sembra prematuro pensare a una sostituzione. Entro nel Milan perché vorrei capire sul campo alcune dinamiche in una realtà d’impresa molto complessa. E poi c’è la tutela dell’interesse della mia famiglia, che continua ad appassionarsi in modo diretto alla squadra.
L’ondata di freddo che sta colpendo tutta l’Europa – e negli ultimi giorni l’Italia – sta mietendo le sue vittime anche sui campi di calcio in tutta Europa, con il rinvio di numerose partite.
La Scottish Premier League è di fatto bloccata, perché si giocherà solo Kilmarnock – Hibernian. In Premier League saltano invece Wigan – Aston Villa, Liverpool – Fulham, Blackpool–Tottenham e Birmingham – Newcastle, oltre – soprattutto – al big match tra Chelsea e Manchester United. Alla fine oggi si giocherà solo Sunderland – Bolton e Blackburn Rovers – West Ham.
Eccessivo, provocatore, irriverente, antipatico a chiunque non tenga per i colori nerazzurri. E’ il ritratto di Marco Materazzi, bandiera dell’Inter, beniamino della curva, ma anche artefice – almeno in parte – del trionfo italiano in quel di Berlino nella notte magica del 2006, che ci piaccia o no ammetterlo. A lui si deve il gol del pareggio contro la Francia e sempre a lui dobbiamo la provocazione che costò a Monsieur Zinedine Zidane l’espulsione nell’atto ultimo della sua carriera da professionista. Qualche settimana fa il difensore dell’Inter e l’ex fantasista hanno avuto modo di chiarire la faccenda ed è proprio di quell’incontro che parla Matrix in un’intervista a La tribù del calcio:
Stavo uscendo dall’hotel quando qualcuno cercò di fermarmi: “c’è un problema”, mi dissero, “c’è Zidane che sta parcheggiando proprio a fianco della tua auto”. Risposi che non vedevo dov’era il problema. Uscii, mi trovai di fronte a Zidane e sfruttai l’occasione per dirgli delle cose, cose che sappiamo io e lui e che restano tra noi. Diciamo che sono stato io a parlare di più e quando lui alla fine mi ha allungato la mano, io l’ho tenuta stretta e non l’ho mollata fino a che non mi ha guardato bene in faccia. Era quello che volevo. È andata così: per me è stato bello, per lui non so.
La Serie A scenderà in campo nel prossimo fine settimana? Domanda da un milione di dollari, alla quale speravamo di dare risposta nella giornata di oggi, al termine del vertice
Ieri il Qatar si è aggiudicato il diritto ad organizzare i mondiali di calcio del 2022 e già oggi sono spuntate sul web le prime minacce dei fondamentalisti islamici.
Intendiamoci bene, finora si tratta solo di messaggi apparsi su forum islamisti monitorati dal sito d’intelligence Usa Site. Ma anche se si trattasse di vaneggiamenti di squilibrati rappresentano un preoccupante spaccato dell’atmosfera che potrebbero vivere i calciatori tra una decina di anni.
Quinta giornata di Champions League gruppo E.
Stadio Olimpico, Roma: Roma-Bayern Monaco 3-2 Reti: 33′ pt e 39′ pt Gomez (B), 4′ st Borriello (R), 36′ st De Rossi (R), 40′ st rig. Totti (R)
Chi non può prendere l’impegno sottogamba è la Roma. La graduatoria del girone E vede i giallorossi al secondo posto (6 punti) ma con la minaccia neppure troppo velata che giunge dalle retrovie, dove Basilea e Cluj (manco a farlo apposta, scontro diretto stasera) sono appaiate a tre punti. Il Bayern Monaco è già qualificato, un ulteriore punticino garantirebbe il primato matematico.
Spiace sorvolare – giusto un istante – per richiamare gli incidenti del pre-partita che hanno costretto tre tifosi tedeschi a farsi curare presso il pronto soccorso del Gemelli. La soddisfazione di potergli dare degli “imbecilli”, ai quattro teppistelli di turno, non volevamo perderla.
Il campo: Ranieri conferma le indiscrezioni della vigilia e lascia fuori Francesco Totti per lanciare in attacco il duo composto da Vucinic e Borriello. Menez ancora trequartista (“E’ il ruolo che prediligo di più”, le parole del francesino alla vigilia) e Greco favorito a Simplicio. Ancora panchina per David Pizarro, Brighi e De Rossi agiscono davanti alla difesa a quattro in cui il testaccino decide di risparmiare Juan (ovvero, uno che se è disponibile non andrebbe mai risparmiato perchè autentico faro). Van Gaal risponde con Gomez unica punta e Ribery tra le linee. Diga davanti alla difesa arrangiata con Pranjic costretto a coprire il buco a sinistra. Il dettaglio non da poco è che i bavaresi pagano assenze importanti quali quelle di Badstuber, Robben, Van Bommel, Schweisteiger (squalificato), Olic e Klose.
L’indagine è finita, ma nonostante non sia stato accertato il voto di scambio, la Fifa ha deciso di sospendere i delegati coinvolti nella vicenda sull’assegnazione del Mondiale 2018 e di quello del 2022. La notizia era venuta a galla a seguito di un’inchiesta da parte di un tabloid che aveva scoperto che Amos Adamu (Nigeria) e Reynald Temarii (delegazione dell’Oceania) vendevano per alcuni milioni di euro il proprio voto per la candidatura alla competizione calcistica più importante al mondo.
Per tutelarsi, la Fifa ha deciso di sospendere i due personaggi coinvolti, eliminandoli dalla commissione che così passa da 24 a 22 membri. Adamu per tre anni non potrà più esercitare alcuna funzione in seno alla Fifa e dovrà pagare una multa di 7.400 euro, Temarii sarà sospeso per un anno e dovrà pagare una multa di 3.700 euro.
Signori si nasce. Come Gian Piero Gasperini, che nonostante l’esonero trova il tempo per ringraziare i suoi tifosi con una dichiarazione fatta pervenire all’ANSA:
Per esprimere la mia gratitudine, parole semplici, che tante volte i tifosi hanno rivolto alla squadra e a me: è stato bellissimo, grazie Genoa, grazie di tutto.
Qualche ora prima aveva parlato invece il presidente Enrico Preziosi, che aveva indetto una conferenza stampa per raccontare i motivi dietro l’esonero di Gasperini.
Mino Raiola, come tutti sanno, è il procuratore di campioni come Ibrahimovic, Balotelli e Robinho. Uno che sa il fatto suo, fin da quando decide di smettere di giocare a calcio – aveva 18 anni e giocava nelle giovanili dell’Haarlem – per diventare il responsabile del settore giovanile della squadra olandese.
Non so come la pensate voi, ma secondo me aveva già capito che avrebbe fatto molti più soldi facendo affari con il calcio che non correndo dietro il pallone. Da allora ne ha combinate tante, come l’arrivo al Foggia zemaniano di Bryan Roy o l’intermediazione nell’arrivo di Dennis Bergkamp all’Inter.
Noi ne scriviamo oggi perché è stato diffuso un estratto di un’intervista che ha rilasciato alla rubrica “La tribù del calcio” di Premium Calcio in cui racconta alcuni segreti degli ultimi anni di calciomercato. Attenzione però: come sempre accade quando si parla di questo argomento, non prendete per oro colato ogni parola che dice.
Sono passati quattro anni e quattro mesi (giorno più giorno meno) da quel 9 luglio 2006, quando l’Italia sollevava la sua quarta Coppa del Mondo sotto il cielo di Berlino,
Continua a tenere banco la simulazione di Milos Krasic in Bologna-Juve della scorsa settimana, quando il serbo bianconero di gettò a terra nell’area avversaria, inducendo l’arbitro a concedere il calcio
Il polpo Paul, la piovra diventata famosa in tutto il mondo per aver indovinato otto pronostici su otto negli ultimi mondiali di calcio del Sudafrica non c’è più. Lo ha annunciato l’acquario Sea Life di Oberhausen che ospitava l’animale.
Dopo aver predetto le vittorie della Germania contro Australia, Ghana, Inghilterra, Argentina e Uruguay, le sue sconfitte contro Serbia e Spagna – e il risultato della finale mondiale -, aveva cambiato mestiere.
Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.
Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.
Cookies strettamente necessari
Cookies strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.
Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.
Terze parti
This website uses Google Analytics to collect anonymous information such as the number of visitors to the site, and the most popular pages.
Keeping this cookie enabled helps us to improve our website.
Please enable Strictly Necessary Cookies first so that we can save your preferences!