Arbitraggi 24^ giornata, due punti sottratti al Novara, ma gli errori sono tanti

Molti errori degli arbitri nella ventiquattresima giornata di campionato, ma solo uno di questi influisce sul risultato finale di una partita. Si tratta di Novara-Atalanta, una gara nervosa che Banti riesce a tenere in pugno per quasi tutti i 90 minuti, per poi cadere proprio alla fine. Quando ormai al fischio finale mancano una manciata di minuti Mazzarani viene travolto da Schelotto in area. Sarebbe rigore, ma l’arbitro lascia proseguire.

Ha suscitato molte polemiche, specialmente da parte di Allegri, il presunto fallo di Chiellini sul gol del 2-1 contro il Catania. Analizzando l’azione però si notano un paio di dettagli. Il primo è che la trattenuta, come avviene spesso in queste situazioni, è di entrambi i giocatori, e non solo del difensore che più di Bergessio ha centimetri e chili da far valere; il secondo dettaglio che balza all’occhio è che nessuno dei catanesi, nemmeno Bergessio stesso, protesta, segno che nessuno in campo ha ritenuto l’intervento di Chiellini falloso. In più va aggiunto che manca un rigore ai bianconeri per fallo di Gomez su Padoin.

Errori arbitrali, tutti contro Conte

Continua a tenere banco la polemica di Antonio Conte sulla mancata concessione di rigori alla Juventus. Claudio Ranieri è intervenuto nella querelle, difendendo la posizione della sua Inter, ma – oltre all’allenatore nerazzurro – molti altri addetti ai lavori hanno voluto rispondere allo sfogo di Conte, primo fra tutti Maurizio Zamparini, patron del Palermo:

Se si lamenta la Juve, il Palermo cosa dovrebbe fare? Anche quest’anno la mia squadra ha subito alcuni torti arbitrali. Mi riferisco, ad esempio, al rigore che non ci è stato concesso contro il Chievo nei minuti finali della partita o al gol di Milito a San Siro in palese fuorigioco.

Errori arbitrali, il comunicato ufficiale della Juve e la risposta di Ranieri

Le polemiche, seppur tante, dopo Parma-Juventus sembravano doversi concludere con l’invettiva di Conte contro gli arbitri, rei di avere paura a fischiare in favore della Juve. La vicenda però non è assolutamente finita lì perché questa mattina il sito ufficiale del club ha pubblicato una nota, anche piuttosto seccata, in cui da un lato si lamenta per i torti subiti, ma dall’altro cerca di riportare la pace, mettendo anche un po’ di pressione agli arbitri nelle prossime giornate di campionato.

Juventus, Conte attacca gli arbitri

Clima infuocato al Tardini – a dispetto delle temperature gelide – al fischio finale di Parma-Juventus, recupero della ventunesima giornata di campionato. A lamentarsi con forza è Antonio Conte, che attacca l’arbitro Mazzoleni, reo di non aver concesso due rigori ai bianconeri:

Penso che si abbia paura a dare rigori alla Juve e non voglio appellarmi ai singoli episodi. Le situazioni di oggi le ho già viste in campo. Per il Parma non c’è niente, anzi c’è una simulazione di Giovinco che avrebbe meritato il giallo. Su Giaccherini e Pirlo le immagini si commentano da sole.

Pierluigi Collina: “Rigore ed espulsione, regola da rivedere”

L’attaccante vola verso la porta, il portiere abbandona i pali e frana sui piedi del portatore di palla, impedendogli di concretizzare l’azione: calcio di rigore netto ed espulsione per l’estremo difensore. Una situazione che penalizza doppiamente la squadra che si difende, a causa di regola forse troppo severa che crea non poche discussioni nei salotti televisivi. A schierarsi contro la norma del “rigore più rosso” è anche Pierluigi Collina, eletto designatore arbitrale Uefa nel 2010 ed ora portavoce della richiesta di abolizione della regola in questione:

Non è sufficiente dare un calcio di rigore restituendo la chiara occasione da rete, senza alterare, con l’espulsione, il resto della partita? C’è un movimento contro questo tipo di sanzione: quest’anno potrebbe essere la volta buona. In occasione di chiara occasione da rete non ci sarebbe l’espulsione, ma l’ammonizione se il giocatore è intervenuto sul pallone, mentre resta il rosso per i falli fuori area.

Arbitraggi 23^ giornata, gli arbitri non vanno d’accordo con i rigori

Troppa timidezza negli arbitri italiani in questa ventitreesima giornata di campionato. Mancano ancora due partite, d’accordo, ed altre due sono state rinviate, ma intanto anche se se ne sono giocate poche, i disastri non mancano.

Il fischietto peggiore di giornata è senza dubbio Russo che ne combina di gravi da entrambe le parti. Nega due rigori all’Inter, peraltro a pochi minuti l’uno dall’altro, per falli su Poli e Cambiasso, che l’arbitro valuta come normali contrasti di gioco. Inoltre nella ripresa, sul risultato già di 0-1, fischia un gioco pericoloso  a Rigoni che aveva soffiato il pallone a Stankovic e lanciato Caracciolo in 1 contro 1 verso la porta, ma il fallo non c’è. Mancano anche un paio di rossi, uno per parte.

Arbitraggi 22^ giornata, grave il rigore non dato alla Juve

E’ spesso tacciata di essere favorita dagli arbitri, ma se la Juventus non scappa via dopo il secondo stop del Milan, lo deve anche a Peruzzo di Schio. La gara fila liscia senza problemi per l’arbitro fino a 6 minuti dalla fine quando un cross di Chiellini viene stoppato da Vergassola con il braccio. Il rigore è netto perché non c’è vicinanza (sono lontani almeno 3-4 metri) né involontarietà (il difensore allarga entrambe le braccia).

L’unica idea per cui l’arbitro potrebbe non aver fischiato il rigore è che non l’ha visto. Anche se era ben posizionato, dalle immagini si vede che al momento del cross rivolge lo sguardo in area per controllare eventuali trattenute. In questo modo il difensore del Siena esce dal suo campo visivo e perciò non vede il braccio largo.

Arbitraggi 21^ giornata: la neve non fa bene agli arbitri

Il turno infrasettimanale ed il ghiaccio hanno fatto male agli arbitri italiani, e forse è meglio che si siano giocate solo 5 partite finora, altrimenti chissà quanti altri disastri si sarebbero potuti combinare. Molti i risultati condizionati dalle sviste arbitrali, in una giornata che cancella quanto di buono abbiamo visto nelle ultime partite.

Ma andiamo con ordine e diamo la precedenza ai risultati falsati. Cominciamo con il dare ragione a Mazzarri. Molte volte l’allenatore del Napoli, forse tradito dall’adrenalina, protesta ingiustamente per degli errori arbitrali che non ci sono, ma questa volta ha pienamente ragione perché il gol di Pandev nel finale convulso di Napoli-Cesena era regolare. Non si sa cosa abbia segnalato l’assistente di Banti, se un fuorigioco (che non c’è) o un fallo di mani del macedone (che non c’è nemmeno), fatto sta che il gol regolare è stato annullato.

Arbitraggi 20^ giornata, ok gli arbitri italiani, pochi gli episodi dubbi

La prima giornata di ritorno di Serie A è tutto sommato positiva per gli arbitri italiani. Su 10 partite almeno 8 sono da voti al di sopra del 7, senza particolari episodi e con scelte giuste che non hanno influito negativamente sulla partita. Se bisogna trovare il pelo nell’uovo però, un paio di episodi potrebbero essere rivisti.

Uno accade nella cruciale Lecce-Inter, in cui peraltro, secondo la nostra classifica di errori arbitrali, si affrontavano le due squadre che fino ad oggi erano state più “aiutate” dagli errori. Ebbene, non sbaglia il guardalinee a valutare i due gol annullati all’Inter, entrambi per fuorigioco di Milito, ma il signor Banti avrebbe potuto fischiare un rigore nel primo tempo per fallo su Samuel.

Arbitraggi, senza errori Inter sesta a -8 dalla vetta e Roma in Europa League

Il girone d’andata della Serie A di quest’anno si può definire tutto sommato positivo per gli arbitri italiani. Errori ce ne sono stati, questo era impossibile da evitare, ma sono molti di meno rispetto al passato, segno che dopotutto designatori e preparatori stanno facendo un buon lavoro.

Abbiamo provato a raccogliere tutti gli errori decisivi che si sono susseguiti nelle prime 19 partite dell’anno, valutando soltanto i casi evidenti e che hanno influito pesantemente sul risultato finale come un gol in fuorigioco convalidato o un rigore netto non dato, nelle partite con risultato in bilico. Per intenderci, la partita tipo è l’ultima Inter-Lazio con i nerazzurri che hanno ottenuto i tre punti con un gol in netto fuorigioco. Analizzando dunque tutti i dati, abbiamo provato per gioco a riscrivere la classifica senza errori.

Arbitraggi 19^ giornata: Pazzini in fuorigioco, mano di Lucio, l’arbitraggio di Rizzoli è disastroso

Inter-Lazio è finita 2-1, ma se tutti gli episodi fossero stati giudicati correttamente dal signor Rizzoli, probabilmente sarebbe finita 1-2. Non che ci siano stati grossi errori durante la partita (a parte qualche ammonizione risparmiata e forse anche l’espulsione ad inizio gara per Dias per un fallo a palla lontana, punito con il giallo). Ma le cose si complicano nel finale. Il gol del 2-1 è chiaramente irregolare. Sul lancio di Lucio, Pazzini è in fuorigioco. Il guardalinee è ingannato dal movimento di Milito (in gioco) che cerca di spizzare il pallone per il Pazzo. Se l’avesse toccato, il gol sarebbe stato regolare. Ma ciò non è avvenuto, così si calcola la posizione dell’attaccante sul lancio iniziale che è da fischiare.

Poco dopo c’è l’episodio del mani di Lucio in area. Il difensore e Klose si ostacolano a vicenda. L’arbitro fischia fallo in attacco, ma c’è da dire che il fallo lo compiono entrambi, e considerando che il braccio largo di Lucio non dipende dal fallo perché in quel momento i due si sono già staccati e l’attaccante è a terra, se il rigore fosse stato fischiato non ci sarebbe stato nessuno scandalo.

Abritraggi 18^ giornata: tantissimi errori, quasi uno in ogni partita

Speriamo che Napoli-Bologna di stasera non segua la scia delle partite che l’hanno preceduta perché gli arbitraggi della giornata di campionato numero 18 sono stati a dir poco disastrosi. Quasi in ogni partita c’è almeno un errore grave, e molti risultati sarebbero potuti essere diversi da quello che invece sono stati.

La gara con più errori è sicuramente Juventus-Cagliari in cui i sardi possono protestare a ragione. Mancano due rigori agli ospiti, sui tre richiesti. Tutti per fallo di mano. Nel primo caso Bonucci colpisce il pallone con un pugno, ma trattandosi di un’azione di mischia probabilmente l’arbitro Guida era impallato ed è stato tratto in inganno dal movimento con il ginocchio del difensore. Nel secondo caso il braccio di Barzagli è attaccato al corpo, dunque giusto non dare il rigore, mentre quello più evidente è il mani di Pirlo, con il centrocampista che tenta di togliere il braccio, ma nel movimento aumenta la quantità di spazio occupata, ed infatti devia la palla con la mano. Ma Guida lo ritiene involontario. Ci poteva anche stare un rigore per la Juve per atterramento di Matri (ammonito per simulazione), ma sicuramente era meno evidente dei due episodi per i sardi.

Arbitraggi 17^ giornata: niente risultati falsati, ma gli errori non mancano

E’ un inizio di anno positivo quello degli arbitri italiani, e speriamo che continui così. Nella 17a giornata di Serie A non registriamo alcun errore decisivo ai fini del risultato, dato che quelli che ci sono stati si trovano solo in gare con risultati talmente larghi da non risultare importanti, ma dopotutto qualche indicazione va data perché non è tutto oro quello che luccica.

L’arbitraggio peggiore di giornata, cioè uno dei pochi al di sotto della sufficienza, è quello di Gervasoni in Siena-Lazio. Quando il risultato è ancora in bilico assegna un rigore molto dubbio ai toscani per un fallo che sembra di Brienza su Stankevicius e non il contrario. Però a velocità normale era tutto possibile. Ancor peggio fa dopo, quando Destro viene steso da Bizzarri, si rialza e calcia il pallone in rete. Gervasoni però non attende la fine dell’azione, fischia il rigore ed espelle, come da regolamento, il portiere. Visto che già si era sul 3-0 e mancavano cinque minuti alla fine, forse attendere qualche istante in più prima di mandare negli spogliatoi un giocatore sarebbe stato di buon senso.

Arbitraggi 1^ giornata: solo il Siena può protestare, quasi perfetti gli altri arbitri

Il recupero della prima giornata è un ottimo modo per concludere l’anno 2011 per la classe arbitrale italiana. In tutte le 10 partite, solo in una c’è stato un errore grave. Stiamo parlando di Siena-Fiorentina, con l’arbitro Banti che non vede una trattenuta in area di Behrami su Destro. Se avesse concesso il rigore, com’era giusto che fosse, la gara sarebbe andata sicuramente in modo diverso, ma dopotutto la sua prestazione è stata buona visto che ha preso una serie di decisioni non sempre facili.